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Sant’Antimo, Chiariello (CDX): “Indigenti usati come scudi umani, disarmante cultura dell’illegalità dei Russo”

Sant’Antimo, 27 Settembre – “Veramente un bell’esempio di cultura della legalità quello offerto dalla famiglia dell’ex sindaco PD di Sant’Antimo che non esita a scagliarsi senza mezzi termini contro il commissario prefettizio reo di aver introdotto una regola di principio peraltro voluta dal decreto crescita del suo alleato Di Maio”. Lo afferma Corrado Chiariello già coordinatore dei consiglieri comunali di opposizione di centrodestra del Comune di Sant’Antimo, per il quale “è probabile che la norma inserita nello Statuto e cioè che se non hai pagato tributi non hai diritto ai servizi, fosse riferita ai procedimenti autorizzativi e non certo a quelli primari destinati a tutti i cittadini a partire dai più bisognosi. E questo è certamente un aspetto che va chiarito. Ma è evidente che parliamo di una delle misure resesi necessarie per risanare il disastro finanziario generato dai loro sprechi clientelari”. Lo afferma Corrado Chiariello già coordinatore dei consiglieri comunali di opposizione di centrodestra del Comune di Sant’Antimo.

“Comprendiamo che in quella famiglia chi aspirava ad affrontare una campagna elettorale regionale col comune a sua completa disposizione ci sia rimasto male a doversene tornare a casa e che abbia mal digerito una commissione di accesso e la revoca di numerosi provvedimenti di incarichi, ricchi premi e cotillon, ma non accettiamo lezioni di legalità da coloro che l’hanno sempre calpestata, in spregio alle istituzioni, sulla pelle dei cittadini, soprattutto dei più deboli che ora vorrebbero utilizzare come scudi umani. Vergogna!”, conclude Chiariello.

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