Politica

Sanità, FI: Stop all’Italia a due velocità. Presentata la proposta per l’istituzione del reddito di salute

Napoli, 16 Aprile – Sanare le disuguaglianze che in Campania e nel Sud Italia impediscono ai cittadini con reddito basso di curarsi: é l’iniziativa sostenuta da Stefano Caldoro, capo dell’opposizione in consiglio regionale e sostenuta da Forza Italia.

Oggi la presentazione del dossier alla base della proposta che punta a fare in modo che per quanti vivono in condizioni di difficoltà economica sarà disponibile un assegno di salute per i prossimi tre anni. 

Lo studio presentato oggi nel corso della conferenza stampa, organizzata dal coordinamento regionale di Forza Italia mette in luce uno spaccato inquietante che testimonia il motivo per il quale i residenti al Sud vivono mediamente 24 mesi in meno rispetto ai cittadini del Nord: reddito, istruzione, difficoltà di accesso alle cure ed alla prevenzione delle malattie acuiscono il divario nelle aree del Paese. 

Da qui l’idea di istituire il “reddito di salute”, le cui risorse potranno essere recuperate dalla riprogrammazione dei fondi europei per il Sud. 

La misura – ha spiegato Stefano Caldoro – permette di invertire il trend negativo delle aspettative di vita, in particolare per circa 5 milioni di persone che vivono in condizioni di disagio economico e sociale, inserendole in un percorso di cure e di prevenzione aggiuntive. Quanto é stato previsto non rappresenta un’ipotesi, ma é il frutto di un approfondimento che dall’analisi reale del bisogno arriva all’individuazione delle risorse che sarà possibile reperire”. 

“Sono queste – ha sottolineato il coordinatore regionale di Forza Italia, Domenico De Siano – le azioni che consentono alla politica di lavorare effettivamente per i cittadini. Non é pensabile che in un paese moderno c’è chi rinuncia a curarsi perché non ha soldi sufficienti per ricorrere alla sanità privata. Due dunque gli imperativi: eliminare il divario esistente nell’assistenza sanitaria tra Nord e Sud ed assicurare anche alle classi più deboli il diritto alla salute costituzionalmente sancito”. 

Presenti all’incontro: Paolo Russo, Antonio Pentangelo, Armando Cesaro e Severino Nappi. 

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