Cronaca

Sanità Campania, presunte irregolarità nelle nomine ai vertici Asl: indagato ex consigliere regionale

L’ex consigliere regionale campano Franco Casillo, padre del capogruppo Pd Mario Casillo, è indagato dalla Procura di Napoli per tentata concussione, traffico di influenze e corruzione elettorale

Napoli, 29 set. – L’ex consigliere regionale della Dc e del Pd Francesco Casillo è indagato nell’ambito dell’inchiesta su presunte irregolarità nelle nomine ai vertici Asl, che vede già coinvolto da alcuni mesi Enrico Coscioni, attuale consulente per la sanità del presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. La circostanza emerge dal decreto di perquisizione che la Gdf ha eseguito in mattinata nell’ufficio di Casillo a Boscoreale (Napoli), che si trova all’interno della sede cittadina del Pd.
L’inchiesta è condotta dal pm Giancarlo Novelli e coordinata dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino. Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti sono di tentata concussione, voto di scambio e traffico di influenze in relazione a presunte pressioni che l’esponente politico avrebbe esercitato per sostituire i manager della Asl Napoli 3.
L’ex consigliere regionale campano Franco Casillo, padre del capogruppo PdMario Casillo, è indagato dalla Procura di Napoli per tentata concussione, traffico di influenze e corruzione elettorale per ottenere sostegno politico in favore del figlio e di altri candidati di consultazioni locali, nell’ambito dell’inchiesta sulle pressioni per costringere alle dimissioni i commissari di alcune Asl dopo l’elezione di Vincenzo De Luca a governatore della Campania.
Gli inquirenti sono alla ricerca di prove sui collegamenti tra Casillo e Coscioni e tra Casillo e le vicende oggetto delle indagini. Coscioni è accusato di aver esercitato indebite pressioni sui commissari dell’Asl Napoli 2, Asl Napoli 3 e dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Ed in particolare avrebbe provato a ‘dimissionare’ il vecchio commissario dell’Asl Napoli 3 dicendogli “i sindaci non ti vogliono… Casillo non ti vuole…”, per sollecitarlo ad abbandonare l’incarico prima della naturale scadenza, e così procedere subito a nuove nomine di professionisti di gradimento della nuova maggioranza politica.
Quel “Casillo non ti vuole…” che in un primo momento si credeva fosse il capogruppo Pd Mario Casillo, si è invece appreso essere Franco Casillo, papà di Mario , rimasto nei dem e in consiglio regionale fino al 2010, anno in cui ha lasciato il testimone al figlio Mario, eletto con circa 18.000 preferenze ed oggi alla seconda legislatura.

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