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San Vitaliano, La Commissione edilizia come funziona? E’ utile o è da eliminare?

San Vitaliano, 6 Novembre – Per la prima volta dopo circa 10 anni, nel comune di San Vitaliano viene nominata la Commissione Edilizia in cui ci sono donne al suo interno e una di esse assume anche la carica di presidente. Con delibera del Consiglio Comunale di San Vitaliano n. 26 del 12 ottobre 2018 , l’Amministrazione ha voluto cambiare integralmente la Commissione Edilizia Comunale , con voti unanimi favorevoli ha nominato la nuova Commissione Edilizia cosi’ composta: Presidente: arch. Spiezia Annunziata; N. 2 architetti: Spiezia Annunziata e Buccolo Veronica; N. 2 ingegneri: Vittorio Giovanni e Rivoli Alessandra; N. 2 geometra: Auritano Salvatore e Russo Carmine; N. 1 geologo: dott. Iovino carmine. Ma cos’è la Commissione edilizia e come funziona.

La Commissione Edilizia è l’organo consultivo (quindi non ha alcun potere decisionale definitivo) tecnico di un Comune per la disciplina dell’attività edilizia ed urbanistica nel territorio comunale sulla base dello strumento urbanistico vigente nonché del Regolamento Edilizio. I pareri della Commissione Edilizia sono obbligatori, ma non vincolanti per le Amministrazioni Comunali, e non costituiscono presunzione di rilascio della concessione edilizia. La Commissione Edilizia esprime il proprio parere oltre che sulle modifiche al Regolamento Edilizio, anche sulle richieste avanzate dai cittadini al Sindaco o al Responsabile de Settore Edilizia Privata (o Urbanistica, nel caso di settori unificati), al fine di ottenere la concessione edilizia. La Commissione Edilizia, sentite le osservazioni di carattere tecnico e regolamentare espresse dagli uffici comunali ed in particolare dal responsabile del procedimento (Dal tecnico cui è affidata la tutela della pratica edilizia in osservazione), esprimerà il proprio parere, valutando l’impatto e la qualità estetica dell’intervento, il rapporto con il contesto, la qualità progettuale, la compatibilità con i valori paesistici ambientali esistenti.

Gli esperti designati dalla Giunta, dureranno in carica per il periodo di tempo corrispondente al mandato amministrativo del Sindaco e potranno essere riconfermati. Non possono far parte, contemporaneamente, della stessa Commissione Edilizia componenti che abbiano tra loro un grado di parentela (fratelli, ascendenti, discendenti, affini di primo grado, adottante o adottato) o rapporti di lavoro in modo continuativo. Le sedute della Commissione Edilizia sono convocate dal Presidente nella sede abituale, ogni volta che lo ritenga opportuno, e (di solito) sono pubbliche. Il voto della Commissione Edilizia è consultivo e non costituisce presunzione della emissione di concessione, la quale è riservata esclusivamente al Responsabile dell’ufficio competente. Ma allora sa la Commissione Edilizia possiede soltanto poteri consultivi ma non decisionali “serve davvero questo organismo? Oppure sarebbe meglio eliminarlo?”.

I dubbi sulla reale utilità di questo organo può anche essere legittima, c’è sicuramente da dire che le normative in materia non sono di aiuto: infatti se la normativa nazionale (statale) lascia decisamente un maggiore margine di decisione al Comune in merito a questa Commissione e alla sua esistenza, quella regionale e il regolamento presente in ogni comune sembrano dare per scontato e quasi come “implicita e obbligatoria” la presenza di questo organismo consultivo. Il compito della Commissione edilizia è quello di dare pareri su varianti e su permessi di costruire e loro possibili revoche: i progetti sono relativi a opere di privati sul territorio comunale. I campi di giudizio di questo organo sono quello artistico, igienico, di pubblico interesse, progetti di costruzione e di ricostruzione.

Il parere non vincola comunque la decisione finale, che spetta all’amministrazione di riferimento. Un aspetto importante che bisogna sottolineare è la “territorialità” dei professionisti, come “paletto” nelle scelte: “la conoscenza del territorio e la sua vicinanza ad esso è assolutamente un aspetto importante ed essenziale” ed anche la quota rosa in essa costituita. E’ una commissione importante, in un Paese in cui la giustizia civile funziona non ci sarebbe bisogno della commissione edilizia. Ma in Italia tutto questo è ancora lontano dall’iniziare a funzionare e quindi ritengo sia necessario mantenerla. Faccio i miei complimenti per questa ventata di novità rosa che l’Amministrazione di san Vitaliano ha saputo portare. Buon lavoro.

Giovanni De Silva, un cittadino di san Vitaliano.

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