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San Vitaliano, Giorno della Memoria: Il Gruppo Arte Drammatica Radici presenta “Se questo è un Uomo”

San Vitaliano, 1 Febbraio – A San Vitaliano, domenica 29 gennaio scorso, con il Patrocinio del Comune di San Vitaliano e sotto l’egida della FITA Federazione Italiana Teatro Amatori presso l’Auditorium “Nicholas Green” è avvenuta a cura del GAD Radici Gruppo Arte Drammatica, la rappresentazione teatrale del dramma “Se questo è un uomo” scritto e diretto da Pasquale Manfredi per rammemorare la Shoah.

Questi di interpreti, uomini donne e bambini : da Paolo Nardi, Nino Serpico, Orsino Menichini, Anna Maria Spadafora, Giuseppe Porritiello, Francesco Lizza, Vincenzo D’Alessandro, Giulia Esposito, Silvia Lucio, Pina Alaia, Raffaella Dioguardi, Teresa Malferà, Pina Lucia Spiezia, Serena Petrillo, Lina Di Falco, Rosario La Marca, Angelo Limonciello, Giuseppe Menichini, Giuliana Marseglia, Giovanni Piccolo, Miriam Rosaria Piccolo, Francesco Cozzolino, Alessia De Falco, Alessia Di Falco e Vincenzo Morra. Tutti bravi nei quadri che si sono succeduti per la rappresentazione dei rastrellamenti nazisti, del viaggio nei carri bestiame, dello sfruttamento e dell’annientamento nei campi di Sterminio e di qualche sopravvissuto a testimoniare l’orrore che mai più dovrà ripetersi.

Il lavoro è ispirato all’omonima opera letteraria di Primo Levi ed a quelle cinematografiche, “Schindler’s List” di Steven Spielberg, del 1993 e “La Vita è Bella”, di Roberto Benigni, del 1997. La figura di Oskar Schindler, il quale salvò 1200 Ebrei dai Campi di Concentramento nazisti, è stata presa a riferimento anche dal lavoro teatrale del 2014, scritto da Francesco Giuffré e Ivan Russo e portato sulla scena da Carlo Giuffré.

Fra i presenti, tra il pubblico accorso numeroso, vi era il Sindaco, dott.  Antonio Falcone, reduce dall’incontro del 27 gennaio che lo ha visto partecipare alla riflessione dedicata alla “Giornata della Memoria” insieme alle Istituzioni, alle Associazioni e alla Cittadinanza presso la Chiesa Madre di San Vitaliano di San Vitaliano dove è stato rimembrato anche il messaggio di giustizia di Giovanni Palatucci.

Il sociologo Antonio Castaldo ha stimato il coinvolgente momento, denso di impegno civile, dispiegato fra la scena artistica e la vita reale di San Vitaliano, rammemorante la Shoah, che simbolicamente «per l’appuntamento teatrale si è fatto anticipare da un resistente graffito interculturale, in prossimità dell’auditorium invocante “Nessuno al Mondo deve essere Straniero”. Si è dichiarato ad apertura di sipario, con gli iniziali effetti sonori che hanno fatto gridare una bambina in platea “Ho Paura!” la quale, prontamente rassicurata dalla madre, ha dovuto in seguito affrontare il fratellino sul significato del saluto “Heil Hitler” che per quale cucciolo d’uomo valeva significare “Ciao Hitler!”. Ed in conclusione, sui generosi meritati applausi al regista Pasquale Manfredi, agli attori e tecnici, si palesato nel pessimismo di un anziano che domandando al vicino di posto se queste atrocità si possano mai ripetere, egli stesso rispondeva “Certo che sì. Ci sono già tutti i segni dell’Apocalisse di Giovanni”. Per finire quindi con il Sindaco Antonio Falcone che orgogliosamente sottolineava le iniziative prodotte per l’alto momento commemorativo nel 72esimo Anniversario dell’Abbattimento dei Cancelli di Auschwitz».

L’ operosa e solidale cittadina di San Vitaliano su queste tematiche, oltre all’impegno dell’Ente Comune e del GAD Radici vanta un’altra attivissima realtà associativa, quella della Onlus “Populorum Progressio”, diretta dall’Ingegnere Giovanni Malesci, che ogni anno nel mese di gennaio organizza l’assai educativo “Viaggio ad Auschwitz-Birkenau”.

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