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San Vitaliano, da piccola Svizzera a dormitorio…

San Vitaliano, 25 Gennaio – Sono giunto a San Vitaliano nel 1996, quando ho contratto matrimonio, e ci sono giunto grazie al suggerimento di mio padre “Mariglianese DOC” che diceva ”Se vuoi vivere bene, tranquillo e con un amministrazione che funziona, devi andare a San Vitaliano, è come vivere in Svizzera” Ne è passata di acqua sotto i ponti, erano anni in cui veramente tutto funzionava; si vedeva gente che faceva capannello per strada, nella piazza Nicola Tofano, in Piazza Municipio.

Come poter dimenticare la passeggiata mattutina per andare a prendere un caffè al Bar di Piazza Leonardo Da Vinci. San Vitaliano pullulava di vita, vi erano negozi, pub, bar, invece da oltre un decennio il nostro amato paesino si é trasformato in un dormitorio. La tristezza mi stringe il cuore quando cammino per le strade e non incontri nessuno, tutto tace, il nulla.

Tutto si è trasferito altrove, sulla Strada Statale 7 bis, desertificando il centro del paese, che era il cuore pulsante di tutte le attività, degli incontri, delle amicizie, delle diatribe politiche. Avevamo un mercato che faceva invidia ai paesi limitrofi, e vi ricordate le Feste Patronali? Ci invidiavano tutti. Grandissimi artisti sono venuti a cantare qui, in questa piccola località dell’ hinterland napoletano.

E tutto procedeva grazie ad un amministrazione che funzionava, con le enormi difficoltà che attanagliano la macchina comunale, ma le cose si facevano. Si mormora che a breve chiuderà anche il Banco di Napoli, altra istituzione San Vitalianese, in quanto non è più conveniente rimanere in questo luogo. Leggevo che si prevede una chiusura del nostro istituto scolastico tra alcuni anni, in quanto pochissimi genitori iscrivono i loro figli alle scuole Sanvitalianesi. Questa scuola che era il fiore all’occhiello della nostra comunità, ma è stata abbandonata dalle istituzioni, tanto da far preoccupare alcuni genitori, che hanno chiesto delucidazioni, circa le norme di sicurezza non perfettamente in regola con la normativa.

L’amministrazione ha fallito, ma abbiamo fallito tutti, si perché tutti noi abbiamo un po’ di colpa. Abbiamo permesso tutto questo senza farci sentire, senza chiedere spiegazioni, senza pretendere che la vita di San Vitaliano non venisse soffocata e spenta. Ma la gente dimentica e tra un pò, quando ci saranno le elezioni, continueranno a credere a tutte le promesse fatte di 5 anni in 5 anni, a credere a tutto ciò che viene detto.

Se veramente vogliamo far rivivere San Vitaliano bisogna dare spazio a nuove idee, a nuove persone a nuovi programmi. Tanto peggio di così, veramente mi è difficile pensare come si possa fare.

 

Giovanni De Silva. Un cittadino di San Vitaliano.

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