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San Vitaliano, Assemblea Pubblica “Emergenza Polveri Sottili: determinazioni urgenti”. Caccavale:” Vedremo se dalla chiacchiera si passerà ad una seria politica ambientale”

San Vitaliano, 2 Marzo – Si è tenuta martedì 26 febbraio 2019, alle ore 18:30, nella Sala Consiliare del Comune di San Vitaliano, l’Assemblea Pubblica su “Emergenza Polveri Sottili: determinazioni urgenti”, promossa da Isde Medici per l’Ambiente, sezione di Nola-Acerra, AMCI Nola e Comitato ‘Respiriamo Pulito’ di Roccarainola, col patrocinio del Comune di San Vitaliano.

Lo scopo dell’evento è stato quello di arrivare a una concreta discussione. Sono stati previsti interventi dei convenuti, con osservazioni e proposte.

Riceviamo e pubblichiamo l’intervento integrale del prof. Giuseppe Caccavale, presente all’Assemblea Pubblica come membro di Cento Passi e Coordinamento 1 Luglio.

“La speranza è che il forte vento di sabato 23 e di domenica 24e lunedì 25 possa aver ripulito dallo smog e dal PM10 la nostra aria, contribuendo così a riportare a valori accettabili la qualità dell’aria nella nostra zona. É dall’ inizio di gennaio che l’inquinamento da PM10 non ha concesso tregua. Siamo arrivati in 2 mesi a sforare quanto è concesso sforare in un anno. La centralina posta sopra la scuola elementare è l’unica dell’intera zona. Avremmo bisogno di monitorare anche altri punti dell’area nolana. Non è possibile che solo San Vitaliano, Pomigliano d’Arco ed Acerra detengono una centralina di monitoraggio. Come mai la Regione non permette di campionare il livello di inquinamento anche in altre zone come Marigliano, Nola?

È vero esiste una sottovalutazione del problema. I dati ci dicono che aumentano i casi di morti dovuti all’ inquinamento. Ma non ci sono né misure e neppure una inversione sulla politica economica. Anzi la crisi fa sì che lo sfruttamento del suolo e la tanto decantata crescita liberista procura alti livelli di nocività non solo sulle condizioni di lavoro ma anche alla salute dei cittadini. La centralina di San Vitaliano si trova sopra una scuola con bambini, una famiglia dovrebbe essere tremendamente preoccupata. Sarebbe opportuno vedere riportati quotidianamente in bacheca i livelli di monitoraggio dell’Arpa. Ed invece niente. Da quando con la giunta Falcone San Vitaliano è risultata prima nelle classifiche mondiali poco o nulla si è fatto per controllare il fenomeno. Si dirà che ci sono state riunioni della rete dei sindaci, sono stati sottoscritti documenti, ci sono state dichiarazioni pubbliche da parte dei sindaci. La montagna ha partorito il classico topolino.

Non abbiamo ancora alcun dispositivo automatico che porti all’abbassamento delle percentuali di inquinamento. Ci affidiamo al meteo. Speriamo che me la cavo. Come Coordinamento 1°luglio richiedemmo una serie di iniziative. Non molte, solo sei. Avemmo ascolto solo da 2 sindaci però poi è prevalso l’immobilismo. Cosa fa la Regione? É bloccata in un piano che va piano. Immobile. Lo scrivete anche voi. Continueremo ad ascoltare belle analisi tecniche. Siamo pronti a scommettere che tutto verrà caricato sulle spalle dei cittadini. Tutti saremo chiamati a dare il contributo ascolteremo dei”faremo” e “provvederemo”. Solo tanto desideri che saranno sostituiti da altre emergenze. Esiste o no un problema di traffico sulla 7bis? Si può stimare in un milione di veicoli che percorrono questa arteria annualmente? Cosa si pensa di organizzare? E sul riscaldamento come si pensa di incidere? Si faranno controlli? Come procedere per incentivare comportamenti virtuosi o alternativi allo stato di cose presenti.

Nella lettera ai sindaci si chiede un tavolo concertazione tra le varie istituzioni o autorità. Sindaci, città metropolitana, Regione, tecnici, associazioni. Il guaio è quello di trovarsi davanti ad un’orchestra sfasata, poco armonizzata. Siamo molto scettici, come lo siamo stati con l’altro grande circo sulla questione Rifiuti dello scorso anno. Una passerella di “faremo”, “provvederemo”. Dopo non c’è stata alcuna svolta. Ecco a noi oggi interessa come si agirà e non un’altra mole di carta, di desideri, di promesse. Per questo siamo scettici ma non rassegnati, non possiamo darla vinta a coloro che vogliono mantenere questo stato di cose,continueremo a resistere. Vedremo se dalla chiacchiera si passerà ad una seria politica ambientale. Grazie”.

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