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San Vitaliano, Amministrative 2018. La candidata Ferrante:”Votare per contrapporre alla logica del cemento quella dei servizi, all’individualismo un’idea di comunità”

San Vitaliano, 2 Giugno – A meno di dieci giorni dall’appuntamento con le elezioni, non si ferma la campagna elettorale della lista “San Vitaliano Rinasce” con a capo il candidato Sindaco Pasquale Raimo. Siamo andati a conoscere meglio un altro componente della sua compagine. La candidata Vincenza Ferrante conosciuta come “Licia”. Diplomata in ragioneria e perito commerciale, impiegata del patronato ANMIL, responsabile territoriale del dipartimento servizi USB dal 2009 e da circa 9 anni coordina insieme ad altre persone lo “Spazio Sociale CentoPassi’” cittadinanza attiva di San Vitaliano che si interessa di servizi sociali, culturali e politici.

A suo avviso il governo della città sarà garantito?

“Il voto è un atto importante. Paolo Borsellino diceva che la matita in cabina elettorale è un’arma potente contro il malaffare. Questo VOTO DATO serve davvero per il bene della collettività. Chiedo a tutti, di votare, di ragionare, di ascoltare, di informarsi. Il 10 Giugno andiamo insieme a votare per un’altra idea di paese. Andiamo a votare per contrapporre alla logica del cemento quella dei servizi, all’ individualismo un’idea di comunità, votiamo per contrapporre al Favore, il Diritto. Ora non vediamo l’ora di portare nelle case dei nostri concittadini la nostra idea di paese con il dottor Pasquale Raimo sindaco, e la lista San Vitaliano Rinasce!”

Quali sono a suo parere le criticità di San Vitaliano, in che stato versa la città?

“Bisognerebbe non essere pessimisti ma chiunque giri per il paese, come in questi giorni frenetici, non può non notare una realtà ripiegata su se stessa. Un paese fermo, bloccato, dove per anni non abbiamo avuto neanche un progetto ambizioso, nessuna riqualificazione, niente valorizzazione, nessuna rivitalizzazione. Insomma un paese alla deriva e il caso piu’ eclatante è la nostra fabbrica storica, il Salumificio Spiezia che ha lasciato a casa quasi 90 dipendenti tra operai e impiegati. Come una pianta malata, abbiamo visto giorno dopo giorno, rinsecchire qualsiasi attività, hanno abbassato definitivamente le serrande: bar, pizzerie, macellerie, salumerie, gioiellerie, banche. E’ come quando bevi la cicuta, quel famoso veleno usato da Socrate, i piedi si addormentano e tu non senti il dolore, e via via le altre parti del corpo, lentamente muoiono. Chi oggi ti propone di non andare a votare, compie un atto di irresponsabilità, perché in ogni caso, così facendo non si risolve il problema della vivibilità, dell’inquinamento, del lavoro, della camorra, della malavita organizzata. Questi sono i mali del nostro paese!”

Lei, candidata al consiglio comunale, richiede agli elettori consensi per poter poi amministrare, i cittadini Sanvitalianesi invece chiedono competenza e capacità. Quali i presupposti per creare il ponte che accomuna entrambe le richieste?

“Vorrei chiarire subito che non basterò io, ne l’intera compagine amministrativa per risollevare il nostro paese. Non appartiene a me l’idea della singola persona che risolve i problemi. Il mio motto, anche sui social, è come ha sempre detto qualcuno ‘’ ognuno di noi da solo non vale nulla’’. Chi la pensa diversamente, è chi vuole il potere! In questi giorni, girando o incontrando tanti cittadini, molti mi hanno posto una richiesta di fondo, una nuova attenzione per esempio al centro storico, alle zone periferiche, alle strade. Ho distribuito un questionario e nei vari condomini, nelle variazioni a richiesta al di la’ delle specifiche criticità, dei singoli problemi e delle esigenze particolari è stata quella di avere uno sguardo d’insieme alle questioni. Quando ascolto la frase del tipo “io farò io eseguirò… mi preoccupo tanto!

Nella mia attività al patronato e facendo parte di un sindacato molto attivo nel risolvere le tante problematiche del mondo del lavoro, so’ che solamente operando in modo collettivo ed avendo un progetto chiaro si ottengono risultati. Propongo una mappatura delle tante criticità: di Frascatoli, degli insediamenti, della zona nord, della zona sud, della nazionale, del centro e così via…. poi coi cittadini stabiliamo l’indice delle priorità, di ciò che si può fare subito e di quello che si potrà fare dopo. Mi piacerebbe elaborare un progetto semplice e possibile, non so ancora come lo chiamerei, suona bene per esempio,‘’ le piazze di San Vitaliano’’, “I luoghi di San Vitaliano’’ per centrare l’obiettivo di rivitalizzare il nostro paese. Oggi invece si parla di piazze di spaccio, su giornali e tv, invece è necessario organizzare eventi tematici che coinvolgano i bambini, diano spazio e importanza allo sport, alla cultura alla memoria del paese, così da far rivivere, illuminare, arricchire e socializzare. E qui rientrano in gioco le competenze e le capacità: architetti, ingegneri, educatori, sportivi, ognuno potrà dare il proprio contributo. In definitiva, una efficace sinergia che finalmente si prenda cura di tutti i sanvitalianesi, di qualsiasi zona”

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Laureando in Scienze Politiche. Appassionato di Giornalismo, Televisione e del mondo della Comunicazione. Tra le sue ambizioni, oltre quella di diventare giornalista d’inchiesta, anche quella di affermarsi come Autore Televisivo. Attualmente Addetto Stampa per l’ASD Lausdomini, Real Futsal San Vitaliano e ASD San Vitaliano.