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San Gennaro Vesuviano, presentato in Fiera l’ultimo libro di Raffaela Ammaturo

San Gennaro Vesuviano, 20 Settembre – Nell’ambito della Fiera Vesuviana, presso la Sala Convegni dell’IS Caravaggio di San Gennaro Vesuviano, martedì 18 settembre si è svolta la presentazione del libro “Una rondine in volo” di Raffaela Ammaturo, opera edita della Michelangelo 1815 Editore, della stessa il libro “Poesie Favole Preghiere”.

La professoressa, attiva sul territorio natio, è sempre stata impegnata nel sociale ed è una delle promotrici di varie associazioni culturali quali il circolo ‘Leonardo Da Vinci’, la Pro Loco, il centro culturale ‘Minerva’ ed il gruppo ambientalista ‘Gea’. Tuttora è operosa nell’associazione ‘Vesuvianbook and Arts’, che favorisce e divulga la cultura dell’arte.

“Una rondine in volo” è un libro dalla copertina gradevole e le illustrazioni sono firmate da Manola Romagnoli, un’ecclettica pittrice che si è mossa in tutti i campi dell’arte. Il testo si legge senza tediare, è diviso in tre parti, custodisce poesie, favole e racconti brevi, intervallati da illustrazioni colorate della Romagnoli.

L’opera, come si apre, presenta un pensiero profondo: “L’amore nelle sue molteplici manifestazioni è gioia e felicità, è pienezza, è il senso dell’esistenza”.

«E la felicità è appunto vivere momenti poetici con gli amici, presenti in sala numerosi», ha esordito la prof. Susetta Ammaturo, moderatrice della meravigliosa serata. La lettura di queste magiche parole ha dato subito il via alla presentazione dell’opera.

Mons. Don Lino D’Onofrio della Casa Vescovile di Nola ha illustrato con garbo il contenuto dei due momenti diversi del libro: una parte poetica, caratterizzata dall’amore della natura che ci circonda e dalla fede, e la parte che espone le favole e i racconti, ove si scopre la realtà dell’umano, dove i diversi personaggi delle favole, quali l’aquila, l’asina, la cavalla e il cervo Ciro, impersonano il mondo dei valori. I racconti brevi costellati da un ventaglio di figure maschili e femminili in un’ambientazione particolare, rappresentano l’espressione dell’umanità, talvolta in maniera forte, ma sempre piacevole.

Monsignore si è soffermato sulla poesia “Bimba”, dove l’ultima strofa è un inciso possente: la voce della bimba che fa fiorire i rami secchi è un invito alla felicità che la scrittrice ha voluto condividere con i lettori.

La prof.ssa Maria Antonietta Selvaggio dell’Università di Fisciano ha così deliziato i presenti raccontando le sue riflessioni scaturite dall’ultimo lavoro di Ammaturo, illustrato dalla pittrice Manolo, presente alla cerimonia: «E’ un libro accurato ma anche accorato, il titolo, la dedica danno atmosfera di autenticità, ed è un libro generoso e coraggioso intriso di rispetto e di gratitudine». La Selvaggio ha messo in risalto il “tempo” che è il filo rosso del ripercorrere il libro di Raffaela. «Il ‘tempo’ è la vera sigla di questo lavoro e sembra completare un ciclo di esperienze e di riflessioni, di emozioni e di elaborazioni per offrirsi ed aprirsi ad un tempo che il filosofo Salvatore Natoli ha chiamato il tempo anziano…».

Come superare la delusione del tempo? Sempre Natoli ha affermato che «si può essere sempre felice se ad ogni momento si coglie tutta la gioia possibile e, momento dopo momento, si finisce per essere felice. Siamo ciò che diamo agli altri, solo quando siamo con gli altri».

Ed è ciò che scaturisce dalla lettura del libro, dalla convinzione della scrittrice. Raffaela ha fatto brillare le sue emozioni. La società prospettata da Raffaela scaturisce dalle favole ed è quella in cui ciascuno trae vantaggio nel rispettare gli altri. I racconti sono storie straordinarie di amicizia, gratitudine, temi di esperienze edificanti. Storie in cui si finisce di dire grazie a qualcuno, grazie per il coraggio e non possiamo non farlo per questo dono che ci viene offerto da “Una rondine in volo”.

Gabriela Maiello, attrice e direttrice del laboratorio teatrale Gulliver, ha interpretato alcuni brani dal testo, suscitando incanto intriso ad emozioni.

La serata si è conclusa con la lettura della poesia “La Piazza”, che la scrittrice ha dedicato al suo paese e ha voluto darne voce lei stessa…

“…Chi guarda con l’attenzione del cuore e della mente,

 abbraccia con lo sguardo la bellezza, l’armonia

 immagine che si fa sentire più comunità”

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