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San Gennaro Vesuviano, l’Istituto Comprensivo “Cozzolino – D’Avino” in un mare di problematiche

San Gennaro Vesuviano, 7 NovembreSi accende l’allarme rosso all’Istituto Comprensivo “D’Avino-Cozzolino” di San Gennaro Vesuviano.

Dal plesso Capoluogo a quelli periferici s’alza alto il grido di protesta all’indirizzo del Comune per le enormi carenze ed i forti disagi patiti.

Il dirigente scolastico Stefania Leo è in prima linea, da mesi, per evidenziare – insieme al corpo docente ed al personale Ata, nonché unitamente alle famiglie degli alunni che frequentano la scuola – tutte le criticità esistenti.

Il plesso ‘Giugliani’ è quello che sconta, ad oggi, le maggiori problematiche: da anni sono presenti cumuli di rifiuti speciali nelle adiacenze della struttura, mai smaltiti dopo dei lavori di adeguamento e di messa in sicurezza; due aule sono attanagliate dalle infiltrazioni, con conseguente caduta di calcinacci, così come il potenziamento dell’apparato illuminante è stato eseguito soltanto in parte; gli arredi didattici sono obsoleti e vanno sostituiti, l’intonaco in certe pareti sta cedendo; l’albero d’alto fusto del cortile necessita di un’urgente potatura per non rischiare di patire dei cedimenti in vista delle intense piogge autunnali, per non parlare della linea telefonica inattiva perché ‘staccata’ (cosa questa che riguarda tutti i plessi periferici della scuola) a causa di un contenzioso esistente tra il Comune di San Gennaro Vesuviano ed il titolare del contratto di servizio.

«La mancanza di linea telefonica nei plessi periferici – sottolinea il dirigente scolastico Leo – crea un forte disagio e condiziona il regolare svolgimento delle attività didattiche. Abbiamo sollecitato e diffidato il Comune innumerevoli volte, ma questa problematica va avanti dallo scorso mese di maggio, tanto che il nostro Istituto Comprensivo ha anche trasmesso una nota alla Prefettura. Non disporre di una linea telefonica costringe gli operatori scolastici ad utilizzare i propri cellulari per effettuare le chiamate d’emergenza e questa è una cosa gravissima».

Ma i problemi gravi non si esauriscono qui.

Al plesso Capoluogo, si registra il mancato funzionamento (da anni) dell’ascensore, cosa questa che costituisce di fatto un impedimento per gli spostamenti dei giovani studenti disabili da un piano all’altro della struttura. In diversi plessi della scuola, poi, ci sono vetri rotti, banchi obsoleti, un’illuminazione carente nelle aule, porte e infissi difettosi.

Inoltre, nelle aree circostanti del plesso di via Ferrovia, sono presenti da tempo rifiuti organici (sfalci d’erba) mentre sono a dir poco vergognose le condizioni dell’orto botanico (giardino delle ghirlande), realizzato da anni e che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per effettuare studi e ricerche a contatto con la natura circostante, costituendo attualmente tutt’altro, visto che nei pressi si può ‘ammirare’ esclusivamente un concentrato di sterpaglie e di piante incolte.

 

Francesco Iervolino

 

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