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San Gennaro Vesuviano, L’ISIS Caravaggio in ascesa: intervista al dirigente scolastico Carmine Strocchia

San Gennaro Vesuviano, 5 Novembre – Carmine Strocchia ha le qualità del leader, capacità di relazionarsi coi giovani, talento nella gestione organizzativa e presa di responsabilità. È così che lo descrivono collaboratori, docenti e alunni dell’Isis Caravaggio di San Gennaro Vesuviano, dove da quest’anno Strocchia è divenuto dirigente scolastico. Laureato in Agraria, ha insegnato per circa 30 anni all‘Istitito Superiore Tecnico ‘Marco Rossi Doria’ di Marigliano.

Ha anche esercitato per qualche tempo la libera professione, occupandosi di ambiente, di servizio civile e di ecologia. “Nel 2011 – ci dice Strocchia, che è originario di Saviano – ho partecipato al concorso indetto per la carica di dirigente scolastico. Nell’anno scolastico 2015/16 ho vissuto la mia prima esperienza da Dirigente, all’Istituto Comprensivo di San Gennarello di Ottaviano”.

Strocchia si dice contento di avere l’opportunità di lavorare nel suo territorio d’origine, con tutti i pro e contro che questo comporta. “Ognuno dovrebbe avere la possibilità di dare un contributo al luogo in cui è nato e vive. Ho avuto le mie esperienze da dirigente e a San Gennarello mi sono ‘fatto le ossa’ nell’arco degli ultimi tre anni. La comunitá del posto ha apprezzato il mio impegno, che ora spero di incrementare qui al ‘Caravaggio’ di San Gennaro Vesuviano”.

Come si trova in questo nuovo ambiente? “Avendo insegnato per trent’anni agli istituti superiori, piano piano è come tornare di nuovo a casa. In un comprensivo, per un dirigente, si ha la fortuna di interagire in maniera diretta anche sull’educazione dei ragazzi. Spesso i bambini dell’Infanzia e delle Medie vedono il dirigente come un punto di riferimento, si arriva ad avere un contatto umano con i ragazzi, oltre che con i docenti. Con i ragazzi adolescenti, invece, il discorso cambia, si parla più di confronto che di formazione”.

Che rapporto ha con i docenti? “Il rapporto con i docenti è come quello che c’è in ogni scuola, problematico, di collaborazione, di coesistenza pacifica, certe volte anche di confronto separato”.

Ci sono progetti in corso? “Io credo che ci debba essere un progetto di scuola più che una scuola di progetti. Una scuola di progetti mette assieme più iniziative, anche per presentarsi al territorio, con ottime intenzioni, anche se delle volte mancano risorse. Il dirigente è chiamato ad interpretare le esigenze del contesto canalizzarle nel modo più idoneo, poi spetta al consiglio d’istituto formalizzare questi interessi, perchè è l’organo di governo della scuola”.

Quanti indirizzi offre l’Isis Caravaggio? “Liceo artistico, istituto professionale agrario e liceo scientifico”.

Come si suddividono? “L’ambito dello scentifico; l’ambito economico agrario per l’istituto professionale agrario; l’ndirizzo artistico, a secondo delle scelte; l’indirizzo moda, architettura e ambiente; l’indirizzo grafica audiovisiva multimedia. Ognuna ha degli elementi di potenziamento che sono: le lingue straniere, il campo digitale (sia per i docenti che per gli allievi) e apertura al territorio cioè: partecipazione a mostre ed eventi. Suddividendosi per categorie: la Moda si proporrá con sfilate dei modelli creati; l’Agrario parteciperà alle attività attinenti alla propria area in campo regionale; lo scentifico: finalizzerà le proprie attività, sulla matematica, fisica ecc. Mi piace l’idea – conclude Strocchia – di poter creare un sistema in cui le varie componenti creano una osmosi, se possibile anche una sinergia. Ringrazio docenti e alunni, che pur nelle difficoltà, amano questa scuola e fanno di tutto affinchè questa cresca”. 

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Vivo in un piccolo paese di provincia. Amo la natura, andare a cavallo e adoro suonare il pianoforte. Mi piace mettermi in gioco. Amo la vita e viverla per quanto mi è possibile. Il rispetto, per me, vale più di qualsiasi altra forma di sopravvivenza. La mia citazione preferita?