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San Gennaro Vesuviano, all’Isis “Caravaggio” tutto pronto per la Festa di Maggio

San Gennaro Vesuviano, 7 Maggio – Mancano pochi giorni alla festa di Maggio dell’Isis “Caravaggio” di S. Gennaro Vesuviano e già nell’ambiente fervono i preparativi, con impegno ed abnegazione, da parte di docenti e personale ata. Mai come quest’anno, il settore agrario, che ospiterà l’avvenimento del 18 e 19 maggio 2019, si tinge di svariati colori e, tra questi, non può mancare quello rosso, di un frutto speciale come la fragola.

Tra le varie attività preparatorie, in campo prettamente agrario, volute dal D.S. prof. Carmine Strocchia, in collaborazione con il Direttore dell’Azienda Agraria prof. Sebastiano Muto e l’Associazione Culturale “Naturae” di Palma Campania, promotrice del progetto “chefren”, figura indubbiamente la coltivazione della Fragaria, benefico frutto dalle moltissime virtù salutari. Una panoramica doverosa va stilata per le tante proprietà, che vanno dal potere antiossidante prodotto dall’acido ellagico, al contenuto di vitamina C, all’alta percentuale di calcio, ferro e magnesio. Infine, ma non da ultimo, occorre ricordare che la fragola è ricca di fosforo ed è indicata per combattere gli eccessi di colesterolo.

Il potere polivalente di questo meraviglioso e gustoso frutto, ha un po’ alimentato in questi giorni il desiderio di porre in essere specifiche attività laboratoriali, tendenti alla trasformazione e alla creazione di dolciumi. Così dopo la raccolta, avvenuta in una delle serre di produzione del frutto, alloggiato in strutture piramidali, ad opera degli alunni dell’agrario, è stata predisposta una prima attività laboratoriale concernente la trasformazione del frutto in confettura. L’operazione è stata eseguita dagli alunni, sotto la direzione della prof.ssa Patrizia Maddaluno.“Trasformare le fragole in confettura – afferma la prof.ssa Maddaluno –  è stata un’esperienza gioiosa, quasi ludica, durante la quale gli alunni hanno comunque imparato varie tecniche di trasformazione e conservazione. Durante tutto il processo abbiamo seguito il manuale di conservazione domestica del Ministero della Salute. Mettere insieme teoria e pratica è sicuramente la didattica vincente che noi, in istituto, adottiamo da sempre”.

L’altra attività laboratoriale è stata quella che ha visto, ancora una volta, i nostri alunni alle prese con la creazione di dolci. E’ in particolare la prof.ssa Rosaria De Luca, che ha guidato brillantemente i suoi discenti in questa fase.“Indubbiamente interessante e formativa la nostra organizzazione, che ci ha permesso di creare alcuni dolci tipici con fragole e fragoline di bosco. Abbiamo utilizzato le confetture precedentemente prodotte per farcire il ciambellone, la crostata e i biscotti ad occhio di bue”. Un tassello importante nella riuscita di questa esperienza collaborativa è sicuramente l’Associazione “Naturae” di Palma Campania con Rosa Ferrante, presidente dell’associazione. “La partecipazione ad un laboratorio scolastico ha suscitato grande interesse comune, creando una sinergia tra associazione e scuola efficace nonchè determinante, sotto la guida attenta delle professoresse Rosaria De Luca e Patrizia Maddaluno, con alcuni alunni dell’istituto Agrario “Caravaggio”. Dopo aver fornito le piantine alla scuola – puntualizza la presidente dell’associazione – ed ottenuto una buona produzione di fragole, attraverso la cura e la professionalità degli operatori tecnici del “Caravaggio”, abbiamo prodotto le confetture e realizzato biscotti, crostate e plumcake. Un ringraziamento ai tecnici agrari Andrea Montanino, Ferraro Nilla, Palma Giulia e Di Tore Angela, coordinati dal prof. Sebastiano Muto.

Ovviamente il mio ulteriore ringraziamento va al Dirigente Scolastico prof. Carmine Strocchia, il quale, col suo benestare e la sua lungimiranza ha creato i presupposti per far comprendere l’importanza di un gruppo coeso. Penso  – conclude la Ferrante – che attraverso queste attività, che vanno dalla creazione di prodotti sani provenienti da colture fuori suolo in ambiente controllato, con l’ausilio di tecnici specializzati e alunni, si potrà finalmente giungere a un modello di scuola laboratoriale del futuro”.

Andrea Montanino

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