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RULES ARE RULES

Napoli, 8 Ottobre – La siesta pomeridiana è terminata: è ora di rivestirsi per tornare in Studio, dove è pronta ad accogliermi una pila di documenti giacente da giorni sul mio scrittoio. Risolvere le questioni giuridiche richiede un ampio margine di tempo, oltre ad un esame minuzioso di ogni particolare; le carte, seppur necessarie, non bastano a render l’idea sulla risposta da fornire al cliente, dunque occorre tener conto, ex multis, delle parole da costui pronunziate nel corso dell’ultimo meeting, nonché di un cospicuo malloppo di leggi e sentenze che potrebbero fare al caso dell’assistito.

Pur essendosi fatta una cert’ora, tuttavia, non ho voglia di uscire senza prima essermi aggiornato su quanto avvenuto nel frangente in cui dormivo in assoluta tranquillità, quindi ho dato uno sguardo alle versioni online dei quotidiani nazionali che godono di maggior nomea: quanto m’è capitato di leggere sul “Mattino” mi ha lasciato letteralmente di pietra, cari Lettori; ma….”di che si tratta?”, potreste chiedermi. Abbiate pazienza: ora Vi illustro la vicenda!

La protagonista della “storiella” è una donna che ha di poco superato il traguardo dei novant’anni, il che non è affatto una novità, dato che, stando ai dati statistici più recenti, l’aspettativa di vita del Bel Paese è la terza a livello globale. Ciò che maggiormente rileva, però, è che questa dolce nonnina – a quanto consta lucida di mente – è stata sorpresa a bordo di un autobus con un titolo di viaggio scaduto, motivo per il quale le è stata giustamente inflitta una sanzione amministrativa; dopodiché – altrettanto rettamente – le è stato rivolto il cortese invito a scendere dalla vettura.

A seguito di quanto suesposto, la signora s’è detta “umiliata”, aggiungendo che l’agente preposto alla verifica dei biglietti l’aveva “fatta piangere”.

Cari Lettori, io ho sempre nutrito gran rispetto nei riguardi dei soggetti cosiddetti “deboli”, perciò non mi permetto di giudicare l’anziana donna in questione, né tantomeno criticare chi ne ha assunto le difese tanto al momento dell’accaduto quanto sui social. Tuttavia, in veste di giurista e divulgatore, non posso omettere di pronunciarmi a favore dell’intransigente controllore, il quale ha semplicemente ottemperato ai propri doveri: viaggiare sui mezzi pubblici senza averne titolo costituisce, infatti, un illecito, a nulla rilevando l’età del soggetto che lo commette. Nonnì, mi dispiace per Te: le regole sono regole!

Mi rattrista dover rimarcare, a conclusione del presente articolo, che mi capita spesso d’imbattermi in persone avanti negli anni fermamente persuase di poter vantare più diritti rispetto agli altri a fronte della loro età; ma…..si sbagliano: in uno stato sociale di diritto non c’è posto per i figli della gallina bianca!

 

Adriano Spagnuolo Vigorita 

 

 

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