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Rifiuti e salute: sotto la spinta dell’università di Padova nasce il Comitato interdisciplinare

Roma, 25 Gennaio  – Quando si parla di smaltimento di rifiuti solidi è la salute il primo aspetto che preoccupa la popolazione. Per cercare di dare un contributo il più chiaro possibile il prof. Raffaello Cossu del DICEA dell’Università di Padova, ha promosso un comitato interdisciplinare aperto a tutti gli esperti qualificati nei rispettivi campi disciplinari e professionali (Biologi, Chimici, Geologi, Ingegneri, Legali, Medici, ecc.) e agli esponenti del mondo delle Associazioni e dei Comitati, che si muova in accordo e in sinergia con gli organismi istituzionali (Ministero dell’Ambiente, Ministero della Sanità, Istituto Superiore della sanità, ISPRA, ENEA, ASL, CNR, ecc.).

“Oggi il tema della salute è il più importante quando parliamo di rifiuti – ha dichiarato il prof. Raffaello Cossu -. Ogni volta che si prende l’iniziativa in materia di gestione dei rifiuti immediatamente sorgono preoccupazioni, più o meno motivate, nella popolazione. Questo sta bloccando in Italia qualsiasi iniziativa verso quello che comunque sicuramente protegge la salute, cioè snaltirli i rifiuti”.Il comitato è volutamente interdisciplinare, questo per riuscire a far dialogare le varie discipline e dare un quadro il più completo possibile della situazione. “Affrontare il problema in modo monodisciplinare ha affrontati i disequilibri che vediamo. girano infatti molte notizie esagerate, a volte srtumentalizzate se non vere e proprie fake news. Ci sono tante discipline che si confrontano nella gestione dei rifiuti come l’ìngegneria, la biologia, la chimica, la geologia e poi per quanto riguarda la salute, la medicina con le sue articolazioni ed infine anche la gente stessa e la comunicazione”.

L’obiettivo finale dichiarato è quello di “superare eventuali visioni di parte o settoriali, per arrivare alla redazione di un documento condiviso che per differenti tipologie dei rifiuti e tecnologie di gestione faccia il punto sullo stato delle conoscenze e tracci proposte sostenibili che possano costituire una base di razionale riferimento per la popolazione e per il mondo politico”.

Nel primo incontro giovedì 24 gennaio, davanti a circa 120 esperti provenienti da tutta Italia, è intervenuto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la vicepresidente della Camera dei deputati Mara Carfagna, oltre che numerosi parlamentari di ogni estrazione politica. L’iniziativa è stata promossa dal Tavolo di Roma, una piattaforma di riflessione sulla gestione dei rifiuti che riunisce uomini politici di diverso schieramento partitico, ambientalisti, ingegneri ambientali, medici, giornalisti, avvocati, magistrati ed economisti.

I lavori del Comitato saranno coordinati dal professor Raffaello Cossu, Ingegnere Ambientale, dell’Università di Padova e dalla professoressa Margherita Ferrante, Igienista, dell’Università di Catania. Il CIRS – questo l’acronimo del Comitato – che rappresenterà quindi la voce ed il contributo della società civile al tema dei rifiuti e della salute, sarà aperto alla partecipazione di esperti qualificati. Via libera quindi a professionisti come biologi, chimici, geologi, ingegneri, giuristi medici ed agli esponenti del mondo delle associazioni e dei movimenti civici.

Per i Medici per l’Ambiente Campania sono intervenuti Antonio Marfella (Presidente Isde Medici per l’Ambiente Napoli) e Gennaro Esposito (Isde Medici per l’Ambiente Nola-Acerra). Marfella ha proposto un gruppo di studio sui rifiuti speciali, sulla loro tracciabilità e smaltimento legale come prevenzione della contaminazione umana. Esposito ha proposto 3 gruppi di studio: il primo sul progetto di Monitoraggio ambientale MIAPI (discariche tossiche nel nolano); il secondo sul particolato atmosferico (considerato ‘rifiuto’ di combustione di varie fonti); e il terzo sulla percezione del rischio di salute a fronte dell’impatto ambientale di siti o impiantistica per rifiuti misti. Non ultimo un gruppo di studio sulle linee guida di gestione degli osservatori comunali per il controllo degli inceneritori ad opera di organi terzi.

Antonio Massariolo

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