Comuni

Radio Radicale rischia la chiusura, dalla Campania la mobilitazioni delle altre emittenti radiofoniche

Borrelli e Simioli: “Anche “La Radiazza” al suo fianco, deve essere salvata. Rappresenta un presidio di informazione indipendente e pluralistica”

 

Napoli, 8 Maggio – “Siamo molto preoccupati dalla possibilità che Radio Radicale chiuda in seguito alla scadenza della convenzione che la storica emittente ha con il governo per la trasmissione delle attività istituzionali, prevista per il 21 maggio. Stiamo parlando di una radio che rappresenta un presidio imprescindibile di informazione indipendente e pluralistica. “La Radiazza” si schiera a fianco di Radio Radicale chiedendo che il governo profonda tutti gli sforzi possibili per garantire la prosecuzione dell’attività dell’emittente”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e lo speaker radiofonico di Radio Marte Gianni Simioli. “Occorre fare tutto il possibile per permettere a Radio Radicale di proseguire nella sua attività che costituisce uno strumento fondamentale per tanti italiani che, attraverso le sue trasmissioni, hanno la possibilità di seguire le attività di carattere istituzionale. Per questa ragione sposiamo a pieno gli appelli che sono stati lanciati in queste ore, non ultimo quello di Aldo Masullo, e diciamo “Salviamo Radio Radicale””.

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@sciscianonotizie.it
Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa