Attualità

QUESTIONE DI SCELTE: WELFARE

Napoli, 4 Novembre – L’Italia fa scelte diverse e continua con il suo vecchio sistema di welfare a produrre disuguaglianze, a dare troppo a una piccola fetta di supergarantiti e a basarsi sui trasferimenti monetari piuttosto che sui servizi. Gli scompensi che questo costoso e inefficace sistema di welfare produce sono sotto gli occhi di tutti: abbiamo una spesa sociale simile a quella di un Paese efficiente come la Finlandia ma servizi sociali terribilmente lacunosi e indecenti.

Abbiamo bisogno di un welfare che, fondamentalmente, sappia fare almeno tre cose: 1. Occuparsi dell’individuo nei momenti di transizione lavorativa; 2. Occuparsi dell’individuo che abbia scarse competenze o non sia comunque in condizione di guadagnarsi il proprio sostentamento sul mercato; 3. Occuparsi di tutti i cittadini, fornendo le prestazioni (oggi non garantite) che rendono più agevole la vita delle persone e permettono loro di accrescere la produttività sociale.

Un euro investito, ad esempio, negli asili vale molto di più di un euro investito più avanti nel processo formativo o di un euro non investito per niente.

 

#NonCapiscoNullaDiNulla

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“Architetto e docente di Tecnologia, vive a Mariglianella, presidente dell’associazione “A.L.T. (Ambiente–Legalità- Territorio) La Fenice”, attivista da anni, impegnato in battaglie sociali, ambientali e politiche a tutela dei cittadini”.