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Pubblico Impiego, FSI:”Senza risorse nessun contratto da firmare”

Ferma la condanna della Segreteria Generale della FSI sui rinnovi dei contratti, senza ULTERIORI risorse non ci sarà alcun contratto da firmare, dichiara il Segretario Generale della FSI Dario Luigi Cagnazzo. Le risorse messe a disposizione dal Governo per i rinnovi contrattuali sono del tutto insufficienti, un vero insulto per tutti i lavoratori che ogni giorno si prodigano per il buon funzionamento della pubblica amministrazione.

Servono almeno 7 miliardi – dichiara il Segretario Generale – cifra che metterebbe d’accordo anche tutte le compagini sindacali per la stipula di un vero contratto che possa risanare la perdita del potere di acquisto persa in questi anni di blocco contrattuale. La FSI chiede al Governo un incremento del salario per tutti i lavoratori del pubblico impiego, e in particolar modo per i lavoratori del comparto Sanità di 220 euro lordi al mese, che al netto delle tasse fanno 132 euro. I 300 milioni stanziati dal governo, determinerebbe un ridicolo aumento inferiore a 10 euro pro capite al mese. Restiamo in attesa – continua il Segretario Generale – che l’esecutivo reperisca le risorse necessarie per un aggiornamento del Def, il documento di economia e finanza, entro settembre.

In mancanza di risposte chiare ed esaustive, ma soprattutto in mancanza di risorse si preannuncia una vera battaglia a tutela degli oltre 3 milioni di Lavoratori continuamente vessati da chi li considera solo un costo.

LA FSI NON ADERIRÀ A NESSUN FALSO RICHIAMO ALLA RESPONSABILITÀ, OGGI LA PRIORITÀ È UN VERO INCREMENTO CONTRATTUALE SENZA SE E SENZA MA.

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