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Pompei, XI EDIZIONE DELL’ITALIAN MOVIE AWARD: il Festival Internazionale del cinema italiano all’estero

La “Passione” di Turturro, il filo conduttore tra due città: Pompei,  New York. 

 

 

Pompei, 6 Agosto – È l’edizione del grande ritorno a New York. La manifestazione si svolge in due momenti: il primo a Pompei e una seconda fase prevista a New York.   Consenso di pubblico per l’evento che si è tenuto di recente, in uno spazio aperto; sala all’aperto, ovviamente, con schermo gigante, per le proiezioni cinematografiche. Il conduttore del festival è stato Luca Abete. Alla conferenza stampa di presentazione del cartellone degli eventi in programma nella Italian Movie Arena del Parco Naturale de “La Cartiera” di Pompei, era stato il Presidente e Direttore artistico del Festival, Carlo Fumo. In questa edizione il doppio appuntamento! Quest’anno avrà un personaggio d’eccezione: John Turturro.

Un attore, regista, sceneggiatore, cantante, originario di Giovinazzo; famiglia emigrata negli States dall’Agrigentino.  Nella Multimedia Room dell’Italian Media Academy di Colliano, nel Salernitano, è stato proiettato un video in cui l’attore italo americano autore anche di “Passione”, film previsto in proiezione al festival, film documentario girato a Napoli, spiega di essere “felice del premio di Italian Movie Award. Lui stesso afferma: “Quest’ultimo è un docu-reality che mi ha consentito attraverso interviste, aneddoti, video d’epoca e passeggiate nei vicoli di una città affascinante, piena di energia, di riascoltare e innamorarmi delle canzoni classiche napoletane”. 

In conferenza stampa è intervenuto il sindaco della città degli Scavi Pietro Amitrano che ha ribadito: “La piena coincidenza di sentimenti tra il Festival e la città di Pompei nel promuovere un territorio straordinario anche attraverso il cinema, che è magia come lo sono i resti dell’antica città sepolta da cenere e lapilli nell’eruzione del ’79.”. “Questa 11esima edizione è stata dedicata a Leonardo Da Vinci, genio della conoscenza e dell’innovazione, a 500 anni dalla sua scomparsa. Sarà un’edizione, spiega Carlo Fumo, che ci consentirà di fare quel salto di qualità definitivo. L’appuntamento di Pompei, nell’Italian Movie Arena nel parco de “La Cartiera”, è stato animato da importanti cineasti, attori e registi. Ai premiati è stato consegnato un trofeo raffigurante l’uomo vitruviano su di un supporto cinematografico. Un ricco programma era iniziato con il premio “Crossmedialità” a Made in Sud, fortunata trasmissione televisiva della Rai.

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La madrina del festival è stata Diana del Bufalo con la commedia campione d’incassi “10 Giorni Senza Mamma”. Sul palco, allestito alla base dello schermo gigante, vi è stato il trio Sergio Muniz, Luca Ward e Paolo Conticini, premiati per il musical “Mamma Mia!”. Durante il Summer Camp, percorso formativo gratuito per 30 ragazzi, dal 29 luglio al 1 agosto, vi è stato l’incontro con il giovane regista Cristiano Anania, il regista Gianfranco Pannone docente del centro sperimentale di cinematografia e frutto della collaborazione tra il festival e il master di cinema e televisione dell’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Infine il premio “Leonardo” al regista Massimiliano Finazzer Flory del film “Essere Leonardo da Vinci” e tanti docenti della Scuola di Cinema di Napoli, partner essenziale del progetto formativo. Claudia Gerini, premiata per il film “A Mano Disarmata”.  Sul palco è intervenuta la giovanissima attrice Ludovica Nasti, protagonista della serie “L’Amica Geniale”. Tra gli ospiti d’onore Giorgio Tirabassi con la sua opera prima “Il Grande Salto” accompagnato dal produttore Sunshine Production, Bruno Frustaci. La serata finale è stata con Vinicio Marchioni premiato per il film “Quanto Basta”.

 Infine ospiti e premiati quest’anno con il “Comedy Award 2019” gli attori Maurizio Casagrande, Francesco Paolantoni e Carlo Buccirosso. “Siamo felici di aver accompagnato in questi anni la crescita del Festival Italian Movie Award. “Abbiamo messo in campo risorse importanti”,  asserisce Enrico Cassero, center Manager de La Cartiera “ perché per noi sono manifestazioni che ci consentono di unire all’aspetto commerciale delle nostre attività anche quello culturale”.

Antonio Romano

 

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