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Pomigliano D’Arco, Professione Autore presenta “Harraga. In viaggio bruciando le frontiere” di Giulio Piscitelli

Pomigliano D’Arco, 29 Settembre  – Eventi in programma:  La Distilleria – Feltrinelli Point di Pomigliano D’Arco (NA), partner di molti eventi di un agenzia di comunicazione partenopea. È la presentazione e incontro con l’autore di un libro: Giulio Piscitelli è  autore di Harraga. In viaggio bruciando le frontiere, pubblicato da Contrasto Editore. “La presentazione del libro si colloca in un momento assolutamente particolare, in cui l’odio per il migrante sta dilagando sempre di più e si accresce questo senso di chiusura nei confronti di persone provenienti da luoghi diversi da quello che noi abitiamo, e proprio a questa visione superficiale e ostile” risponde Giulio Piscitelli, descrivendo nelle pagine di Harraga. In viaggio bruciando le frontiere è la sua esperienza, avendo seguito le rotte dei migranti che hanno provato ad entrare in Europa.

L’evento si terrà il 6 ottobre 2018 alle ore 17.00 presso La Distilleria – Feltrinelli Point, via Roma n. 281, Pomigliano d’Arco (NA). Con l’autore interverranno: Giacomo Ambrosino (Fotografo, Fondatore di GMPhotoagency), Mirko Vamvakinos (Segretario di Nova Koinè e Docente di lingua e cultura italiana) Emergency – Gruppo Napoli. Trama: Harraga è il primo libro di Giulio Piscitelli, fotogiornalista italiano il cui lavoro è rappresentato dall’Agenzia Contrasto. Harraga è il termine con cui, in dialetto marocchino e algerino, si definisce il migrante che viaggia senza documenti, che “brucia le frontiere”. Giulio Piscitelli ha seguito le rotte dei migranti che provano a entrare in Europa.

Lo ha fatto nel Mediterraneo orientale e in quello occidentale, imbarcandosi in Tunisia per raggiungere le coste italiane, documentando le enclave spagnole di Melilla, i viaggi verso Lampedusa, i profughi del Corno d’Africa che attraversano il deserto, i siriani, gli iracheni, gli afghani che approdano sulle isole greche nella speranza di raggiungere l’Europa. Frutto di un lungo progetto iniziato nel 2010, Harraga è una testimonianza unica, in immagini e parole, del periodo storico che stiamo attraversando; un archivio visivo che lascia un segno indelebile nella mente di chi guarda.

Le immagini del libro documentano le lunghe attese prima della partenza “trascorse in appartamenti gestiti da bande mafiose locali che lucrano sul traffico di migranti”, il tragitto, l’arrivo. Un approdo, però, che non significa la fine del viaggio. Quello di Piscitelli è infatti anche il primo reportage che documenta cosa attende i migranti al loro arrivo: i CIE, lo sfruttamento della manodopera a Rosarno, i campi di Castelvolturno. Giulio Piscitelli ha seguito anche La Rotta Balcanica documentando gli sbarchi sull’Isola di Kos e di Lesbo le migliaia di persone a Idomeni in attesa di attraversare il confine tra Grecia e Macedonia. La testimonianza presentata in Harraga è un lungo racconto che si articola in tre momenti fondamentali che corrispondono alle diverse fasi del reportage: dalle rotte africane verso l’Europa, passando per l’Italia e la Francia, fino ad arrivare alla rotta balcanica. Un diario visivo, un itinerario vissuto e raccontato in prima persona dal fotografo stesso. La spontaneità̀ e l’intensità̀ della scrittura diaristica, che accompagna con un unico grande sguardo le fotografie, amplifica il valore della testimonianza. L’attenzione del fotografo incontra “l’uomo” di cui racconta caso per caso e con grande umanità̀ le esperienze e i drammi personali.

Con questo reportage Giulio Piscitelli ha vinto la 13esima edizione del Premio Amilcare G. Ponchielli, istituito dal GRIN (Gruppo Redattori Iconografici Nazionale). L’Autore: Giulio Piscitelli: (Napoli, 1981), dopo la laurea in Scienze della Comunicazione, si avvicina alla fotografia iniziando a collaborare con agenzie di news italiane e straniere. Dal 2010 lavora come freelance, realizzando reportage sull’attualità̀ internazionale. I suoi lavori sono stati esposti al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia, all’Angkor Photo Festival, al Visa pour l’Image, presso la War Photo Limited Gallery e la Hannemberg Gallery.

A partire dal 2010 si è concentrato sulla crisi migratoria in Europa, producendo il lavoro da cui è tratto Harraga; contemporaneamente ha esteso il suo interesse fotogiornalistico alle crisi internazionali, documentando il colpo di stato in Egitto, la guerra in Siria, Iraq e Ucraina. I suoi lavori sono apparsi su quotidiani e riviste in Italia e all’estero, tra cui: Internazionale, New York Times, Espresso, Stern, Io donna, Newsweek, Vanity Fair, Time, La Stampa, Vrji. Attualmente Giulio Piscitelli vive a Napoli e il suo lavoro è rappresentato dall’agenzia Contrasto dal 2013.

Antonio Romano

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