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Pomigliano d’Arco- Bologna: ‘E Zezi al Festival “Il Cinema Ritrovato” della Cineteca di Bologna

Festival Il Cinema Ritrovato della Cineteca di Bologna Venerdì 29 giugno 2018, 

Bologna, Piazzetta Pier Paolo Pasolini, ore 22:15
Napoli che canta – Proiezione con lanterna a carbone

Napoli sirena delle canzoni (Italia/1929) R.: Elvira Notari. D.: 16’. Did. Italiane

‘A SANTANOTTE (Italia/1922) R.: Elvira Notari. D.: 61’. Did. italiane

Accompagnamento dal vivo ispirato alla tradizione napoletana eseguito da

‘E Zezi Gruppo Operaio

Pomigliano d’Arco – È dal 1974 che questo laboratorio a porte aperte di musica e teatro popolare, lotte sociali e politiche, nato a Pomigliano d’Arco, periferia di Napoli, hanno messo il naso e chiesto di partecipare centinaia e centinaia di uomini e donne (in un quaderno sono scritti 350-360 nomi cognomi e ‘straccianomi’).

Insegnanti, operai, studenti, disoccupati, artigiani, ecc… umanità di prima scelta , seconda e terza e soprattutto : sfravecatura , scarti, tra i più interessanti. Una dozzina e più le formazioni, l’ultima è composta da Alessio Sica, Vincenzo Salerno, Caterina Bianco, Massimo Ferrante, Dario Mogavero, Paolo Esposito Mocerino, Salvatore Iasevoli e Angelo De Falco. Ad Maiora e Ammen.

Cosa si suona? Noi tifosi-ultrà e oltre di ugole vesuviane come Menecone e Giuglianesi e Popular Orchestra come ’O Gnundo di Somma Vesuviana, ma altrettanto curiosi e affascinati dalle forme ‘evolute’ della musica della città di Napoli, e , infine memori delle scorribande al CineTeatro 2000 di corso Garibaldi a vedere ‘i padreterni’ della sceneggiata , abbiamo aperto gli occhi e detto: «Ne abbiamo viste e fatte di tutti i colori, proviamo anche questa». Vedendo insieme agli altri la proiezione di “Napoli sirena delle canzoni” e “’A Santanotte” nelle splendide immagini di Elvira Notari, suoniamo in contrappunto quello che siamo con la nostra ‘scorza musicale e sociale’, le ‘tumefazioni’ della catena di montaggio, gli echi del sudore e del sangue della gente della terra del dio Vesuvio… e Ammen.  

Napoli sirena delle canzoni

 

L’Italia s’è desta e Napoli sirena della canzone sono montaggi di frammenti da film non identificati di Elvira Notari. Senza dubbio un diligente raffronto con le fotografie dei film perduti di Notari consentirebbe di identificare la fonte di molti dei frammenti; ma davvero dobbiamo o vogliamo farlo? La seconda vita come found footage rende loro uno splendido servizio. Non più imbrigliate in una narrazione, queste immagini ci appaiono ancor più suggestive e intense, come i testi delle canzoni cui, nei tardi anni Venti, fornivano un accompagnamento visivo. Inoltre, dei film Notari colorati a mano così spesso evocati dalla tradizione, nulla è sopravvissuto tranne alcune scene e paesaggi compresi in queste due selezioni. – Mariann Lewinsky

‘A SANTANOTTE

Tratto da un popolare successo della canzone napoletana, ‘A santanotte è uno dei rari film tuttora visibili tra quelli diretti da Elvira Notari alla Dora Film e un esempio particolarmente rappresentativo della sua produzione. Il film viene presentato in una copia a colori ricavata nel 2008 da due diversi elementi: un controtipo bianco e nero depositato presso la Cineteca Nazionale e una copia nitrato, con indicazione delle colorazioni, ritrovata presso gli archivi della George Eastman House. Rosé Angione, una delle attrici uscite dalla scuola di recitazione di Elvira Notari, vi interpreta il ruolo di Nanninella, una ragazza sfruttata e maltrattata dal padre, che lei mantiene con il suo salario di cameriera. Costretta a sposarsi con un uomo che non ama nel disperato tentativo di salvare il suo innamorato da un’accusa di omicidio, Nanninella è destinata a una fine tragica, che spinge i toni patetici del film fino a un vero e proprio apice parossistico: pugnalata nel giorno del suo matrimonio, in abito da sposa, nella migliore tradizione della sceneggiata napoletana.

In questo “dramma popolare passionale” (come recita il sottotitolo) che fu uno dei più grossi successi della Dora Film, recita anche il figlio di Elvira e Nicola Notari nel ruolo di Gennariello, presenza fissa in quasi tutti i loro film, vera e propria ‘maschera’ seriale del melodramma notariano. Un particolare interesse rivestono le riprese in esterni, di sapore quasi documentaristico, che collocano la sventurata storia di Nanninella nel contesto della Napoli popolare del tempo. Ma il film colpisce soprattutto per l’inusuale prospettiva che fornisce sulla vita delle donne appartenenti agli strati più poveri e disagiati della società, quasi un atto d’accusa lanciato contro la violenza della cultura patriarcale.
Il restauro è stato realizzato nell’ambito del progetto Non solo dive. Pioniere del cinema italiano, dedicato alla riscoperta del contributo femminile all’industria cinematografica nazionale del periodo muto. – Monica Dall’Asta.

E Zezi Gruppo Operaio

– Angelo De Falco 335454408 – Paolo Esposito Mocerino 3463157096

info@zezi.itwww.zezi.it – Facebook: E Zezi Gruppo Operaio

http://festival.ilcinemaritrovato.it/

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Sociologo e giornalista

“Pensare, Scrivere, Partecipare nella Libertà con Responsabilità”