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POLTRONERIA

Napoli, 21 Febbraio – Giornata di adempimenti, quella di avant’ieri: balzellando fra Tribunale e Commissioni Tributarie, credo – anzi, spero – di aver smaltito un po’ di grassi, anche se….sono e rimarrò sempre una buona forchetta, seppur con le dovute cautele.

Terminata la mia sessione lavorativa, mi sono precipitato alla fermata del tram per prendere la prima corsa utile in direzione Piazza Garibaldi: era appena passato il mezzodì, ragion per cui, dovendo arrivare a Pozzuoli, non potevo indugiare ulteriormente. 

Chi vive e lavora in quel di Napoli è ben consapevole dell’inefficienza dei trasporti pubblici, quindi è spinto a non distogliere mai lo sguardo dal quadrante del proprio orologio, nonché ad immagazzinare nel cervello ogni informazione relativa agli orari di partenza ed arrivo pubblicati dai vettori: solo così, infatti, si evita di rientrare a casa all’alba del giorno dopo. 

Una volta raggiunta la banchina del metrò, Una volta raggiunta la banchina del metrò, ho appreso che l’attesa si prospettava alquanto lunga: infatti, il primo treno in direzione Pozzuoli sarebbe partito a distanza di venticinque minuti dal precedente, che avevo perso per un soffio: che vergogna, visto che la maggior parte dei viaggiatori paga una sommetta abbastanza cospicua per acquistare il proprio abbonamento!

Da quanto illustrato emerge in maniera lapalissiana che le Istituzioni regionali, impegnate ad impilare scartoffie ed a “lucidare le armi” – come faceva il principe di Troia Paride nell’“Iliade” omerica (Canto VI) -, non intendono prendersi la briga di salvaguardare gli interessi dei pendolari: i disservizi del trasporto – specialmente di quello ferroviario – è una problematica delicatissima cui non si può far fronte con un puro e semplice “bla-bla-bla”.

La parola, se non è seguita dalle azioni concrete, è totalmente inutile, anche ai fini della propria reputazione: il politico che, con i suoi sermoni prolissi ma tutt’altro che eloquenti, cerca di convincere i Concittadini ad esprimere il proprio voto a suo favore….altro non è che poltronaro, ossia una persona che ambisce soltanto al potere, nella piena consapevolezza di non essere in grado di esercitarlo.

Egregi Lettori, il tempo stringe: a fine maggio (giusto?) saremo chiamati alle urne per le elezioni regionali. Dato il clima politico che attualmente regna, sono leggermente preoccupato per le sorti della nostra Campania Felix, che – complici anche diversi fenomeni, quali l’astensionismo, la dispersione scolastica e la sfiducia nell’Amministrazione in carica – rischia di cadere nella trappola tesa dagli ultra-sovranisti: illustrissimo dottor De Luca, si muova, finché è in tempo, perché i problemi da risolvere sono molteplici……e questo non è il momento adatto per cincischiare! 

Meglio tardi che mai! 

 

Adriano Spagnuolo Vigorita



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