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Palma Campania, un giorno nel fantastico mondo del Centro Polifunzionale per Disabili “Peter Pan” di Vico

Palma Campania, 11 Gennaio – E’ un mondo fantastico, proprio come l’isola che non c’è cui si ispira la sua denominazione. Visitare il Centro Polifunzionale per Disabili “Peter Pan” a Vico di Palma Campania, sevizio d’ambito con scopo educativo, è un’esperienza unica, tutta da vivere e da testimoniare. A scortarci in questo viaggio sono coloro che vivono spesso a contatto con gli assistiti, quindi anzitutto gli amministratori comunali Mimmo Rainone (vice sindaco ed assessore delegato alle Politiche Sociali), Angela Manzi, Vera Sorrentino, Antonio Sorrentino, Maria Giovanna Peluso, Donatella Isernia e via via tutti gli altri.

Gli esponenti del governo guidato dal sindaco Nello Donnarumma ci raccontano di un successo sensazionale ottenuto dal musical promosso dal centro sociale, intitolato “Me la suono e me la ballo…e tu ?”.

Gli attori/cantanti del centro “Peter Pan” si sono impegnati a fondo e, tra loro, possiamo raccogliere varie impressioni e considerazioni, come quella di Maria, 40 anni, salita sul palco come protagonista principale del musical. La intervistiamo e lei, alla domanda se abbia provato o meno emozione al momento di esibirsi, ci risponde così: «E’ stato bello, mi sono divertita tantissimo e, siccome ho problemi di vista, ho usato gli occhi di un amico, il quale mi ha accompagnato per tutto il tempo, con i vari passi da seguire e fare sul palco. La cosa che mi ha emozionato di più è stata la sorpresa di mia sorella, la quale mi ha detto: “Non riesco a credere a come tu sei cambiata, non facevi un solo passo senza di me, invece oggi ti riscopro più autonoma, hai superato un sacco di paure, hai acquistato sicurezza e più autostima”. Di tutto questo, non posso che ringraziare tutti gli amici e gli operatori del centro sociale».

Ma quali pezzi avete proposto sul palco?

 

«Abbiamo cantato e ballato Crazy e Dirty Dancing. Insieme a Salvatore (ballerino provetto) nella parte di John Travolta, davvero una felicità immensa aver provato e realizzato questa esperienza».  Ricordiamo che il coordinatore e responsabile dei balli del musical è il maestro Michele.

Passiamo alla vita di tutti i giorni: cosa fate una volta arrivati al centro?

«Disegniamo, facciamo decoupage – dice ancora Maria – ed ho scoperto che si può parlare, si può amare e ci si rispetta. Giochiamo quando fa più caldo, con i birilli».

Ad intervenire è quindi la psicoterapeuta Maria Cardo: «Si tratta di laboratori di psicomotricità, basati sulla fiducia, sull’equilibrio, etc.».

Ancora Maria prende la parola, da vera protagonista, e conclude ringraziando tutti, soprattutto i suoi amici, partendo dalla coordinatrice Maria Rosaria Nappo, cui è «molto affezionata», passando per le due operatici Rosa e Filomena, da lei definite «molto attente e presenti», fino ad arrivare all’educatrice Angela Casillo, «amorevole con tutti» ed alla psicologa Maria Cardo, «anch’essa molto affettuosa».

Sempre Maria aggiunge: «Sono molto felice di stare al centro, anche se vorrei uscire più spesso».

La coordinatrice Mariarosaria Nappo parla del musical: «In occasione dello spettacolo realizzato siamo partiti direttamente con la proiezione di un video che racchiudeva un anno di lavoro, in pratica tutto quello che è stato fatto per i ragazzi e con i ragazzi».

 

Quante figure specialistiche ci sono all’interno del centro?

«Ci sono io, che coordino le attività e sono assistente sociale e mediatrice familiare, gestisco da due anni il centro. – quindi Nappo aggiunge – Le varie uscite, i vari laboratori, le attività, anche quelle sensoriali, i momenti di affetto, tutto è stato fatto secondo un percorso studiato, concluso con la visita al Papa (una grandissima emozione per tutti noi), grazie all’impegno profuso dall’attuale Amministrazione Comunale. Inoltre – ci dice sempre Nappo – c’è stato un momento di musicoterapia dove i ragazzi hanno suonato insieme a noi operatrici. Per quanto riguarda il musical, ci siamo avvalsi della competenza della maestra Tarsia Napolitano e ci piace sottolineare la partecipazione degli stessi familiari dei nostri assistiti, che sono stati presenti ed hanno voluto esprimere il loro pensiero, la possibilità di poter portare il loro contributo speciale attraverso lettere dedicate all’intera equipe del centro sociale, ringraziando tutte noi del grande lavoro che facciamo ogni giorno».

E tutto quanto avviene al “Peter Pan” è possibile vederlo ed apprezzarlo attraverso la pagina dedicata di Facebook.

La dottoressa Maria Cardo, psicologa, ci spiega di essere «una consulente esterna, operando una volta a settimana e dando un contributo a questi ragazzi da un anno e mezzo. Ho iniziato con tre ragazzi, con varie patologie psicologiche e psichiatriche; spero di continuare a portate un po’ di sollievo a tutti, ascoltando le loro esigenze e necessità, combattendo situazioni di depressione o di disturbo della personalità multipla. Insieme, cerchiamo di fare lavoro di gruppo, condivisione, ci mettiamo dunque in cerchio, con lo scopo di azzerare le barriere, dando loro la possibilità di esprimersi. Ci occupiamo anche di laboratori per agevolare varie forme d’arte, dalla manipolazione a quelle grafico-pittoriche, oltre che promuovere laboratori sensoriali. In quest’ultimo caso, si tratta di esperienze promosse grazie all’educatrice Angela Casillo, utilizzando tutti i cinque sensi, con materiale, con la musica, ossia con tutte le cose che stimolano i sensi, rendendo il più autonomi possibile i nostri assistiti».

Tra i tanti laboratori anche quello di igiene personale, proprio perché, afferma la dottoressa Cardo, «la loro vita quotidiana sia quanto più facile anche in questo».

 

Quanti ragazzi frequentano il centro?

La coordinatrice Maria Rosaria Nappo ci indica «16 iscritti e 12 frequentanti, al massimo se ne possono ospitare venti. Abbiamo disabili adulti, quindi la fascia va dai 18 ai 50 anni. Siamo capitanati da Luigi Vitale, presidente della cooperativa “Le Amazzoni”, che da quattro anni ci accompagna in questo percorso ed accoglie ogni nostra richiesta».

Ora tocca all’educatrice Angela Casillo: «Lavoro al centro da un anno e mezzo e cerco di far esprimere a ciascuno degli assistiti le proprie capacità, le loro potenzialità. L’obiettivo è lo stesso di tutte le altre figure, cioè dare sollievo. Per me il rapporto e il dialogo con i ragazzi e l’instaurare una continua sintonia sono motivo di grande soddisfazione personale».

Le ultime a parlare sono le operatrici. Prende la parola Filomena Nappo: «Lavoro da otto anni qui al centro, per me non è più un lavoro, è una missione. Ho visto crescere alcuni di loro e ho constatato i cambiamenti positivi nel tempo. Abbiamo tuttavia attraversato periodi difficili, comunque li abbiamo superati. Soprattutto perché siamo uniti. Lavoro e non è me accorgo, il mio impegno va oltre il lavoro, la mia missione non ha fine. Ho voluto condividere le mie emozioni con tutto il Team. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale che in poco tempo ci ha appoggiato e fatto tanto per noi. Una richiesta speciale hanno voluto fare i nostri assistiti ed è quella di uscire più volte, ma perché questo accada, ci vuole un altro pulmino».

Ed eccoci a Rosa Auricchio, l’altra operatrice, che afferma con soddisfazione che «i ragazzi che entrano al centro non vogliono più uscirne, perché hanno trovato l’amore, non sono mai lasciati soli. Insieme trascorriamo tre ore e mezza al giorno, dalle 15:30 alle 18:00. I nomi dei ragazzi sono: due Francesco di 40 e 50 anni, due Maria, entrambe di 40 anni, poi Costantino di 36, Angelo di 27, Antonietta di 43, Salvatore di 30, Annalisa di 29, Rossella di 30 e, infine, Antonio di 28 anni».

 

  

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