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Palma Campania, l’Istituto “A. De Curtis” lancia il progetto formativo “Genitori a scuola”

Palma Campania, 12 Luglio – Il calendario segna il 12 Luglio, è piena estate, ma per 20 genitori le porte della scuola, l’Istituto Comprensivo A. De Curtis di Palma Campania, sono ancora aperte. In questi giorni si tiene un percorso formativo nell’ambito del progetto “Lascuola@chevorrei”. “Genitori a scuola” promuove la genitorialità consapevole, il docente Tutor ins. Mario De Nicola afferma che“questo progetto richiesto già dall’ex dirigente Cimmino è stato appoggiato dall’attuale Dirigente Scolastico Dott.ssa Annamaria Franzoni, e siamo interessati ad un maggiore approfondimento per il prossimo anno scolastico”. Gli incontri prevedono il confronto e la condivisione di esperienze in gruppo per rendere meno difficile il ruolo genitoriale. Lo scambio di esperienze fra i genitori è volto a rafforzare la guida educativa, tenendo ben presente la necessita che la scuola e le famiglie debbano agire insieme.

L’intero percorso rende possibile porre delle domande alla psicologa, ed esprimere le proprie perplessità su fattori della quotidianità, che vedono protagonisti i figli. I ragazzi devono rapportarsi con la società che li circonda, e al contempo si vedono risucchiati in una tecnologia che rischia di divorarli. Gli adulti conoscono le loro paure? Con questo corso s’impara a riconoscere i campanelli d’allarme ed i principi di una efficace comunicazione. Inoltre incentiva nuove relazioni sociali tra le famiglie del territorio. Il docente esperto Dott.ssa Marina Falco a conclusione del corso ha dichiarato: “Il presente progetto ha rappresentato un’opportunità unica di confronto e di crescita reciproca che ha visto la partecipazione e la collaborazione delle mamme dei ragazzi dell’istituto che, mettendosi in gioco, hanno contribuito concretamente alla buona riuscita dello stesso”.

Il progetto ha sposato una missione ben precisa: innescare una rete tra scuola e famiglia grazie anche alla presenza dello psicologo, figura esperta nella tutela e nel miglioramento del benessere psicologico e della salute nelle persone, famiglie, comunità e istituzioni. All’interno dello spazio accuratamente creato dal progetto, si è molto riflettuto con i partecipanti su quanto le mura scolastiche accolgono giornalmente alunni e famiglie che soffrono di profondo malessere interiore, di forte svantaggio, che soffrono per conflitti tra genitori, che sperimentano nuove forme di dipendenza, che mostrano problemi di relazione con gli altri, insomma un complesso di fattori che giocano un ruolo non positivo per la crescita e lo sviluppo umano ed emozionale.

Iniziative del genere dovrebbero esser considerate prioritarie per le istituzioni che potrebbero svolgere adeguate azioni di supporto e di prevenzione sugli attori principali della comunità a partire sin dall’infanzia. Sarebbe inoltre auspicabile aprire le porte anche ai papà di oggi che, diversamente dai tempi precedenti, svolgono un ruolo attivo nell’educazione e nel sostegno alla crescita dei propri figli. Le partecipanti al corso lo hanno trovato molto utile, tanto che mamma Rina ha dichiarato: ”Ho avuto la possibilità di riflettere sul rapporto con i miei figli, sulla mia vita e sul mio operato di madre. Sulla qualità del tempo che dedico alla mia famiglia e confrontarmi con altre mamme è stato piacevole e illuminante. Ho conosciuto Donne eccezionali, che nonostante la loro fragilità e insicurezza, lottano costantemente per il bene dei loro figli. E’ stata un’esperienza bellissima che rifarei ancora.”  

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“Sono appassionata di ogni forma d’arte. Dal 2017 mi dedico alla scrittura. Ho scoperto che scrivere racconti mi diverte molto, fino al punto di pubblicare il primo dal titolo ‘ Santa Lucia era lì’. Ritengo che l’arte sia espressione dell’essere umano, e che i colpi di scena rendano la vita più frizzante”.