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Palma Campania, il sentiero del Boscariello resiste alla furia del fuoco

Palma Campania, 13 Agosto – Ha resistito alla furia distruttrice del fuoco il sentiero del Boscariello. Ha resistito, anzi ha fatto da barriera perché le fiamme non aggredissero la parte destra del Monte di Fuori, generando un fronte del fuoco più vasto.

L’incubo era cominciato domenica pomeriggio, quando da un appezzamento di terra posto più in basso si era sviluppato un vasto incendio, per colpa o per distrazione di qualcuno (si mormora per dolo, ma sono ancora in corso accertamenti da parte delle autorità competenti). Il fuoco, complice il vento, aveva rapidamente raggiunto la parte alta del bosco, divorando la vegetazione di querce e frutteti, destando preoccupazione e creando disagi soprattutto alla popolazione di Castello di Palma, borgo antico che, in cima, per primo era stato sorvolato dalla nube di fumo e cenere.

L’intervento dei Canadair dei Vigili del Fuoco con circa venti lanci d’acqua aveva tenuto a bada le fiamme, dall’alto, mentre giù nel bosco la Protezione Civile palmese La Gazzella, le Guardie Ambientali di Palma e volontari esperti locali contribuivano per quanto possibile a fare in modo che le sterpaglie non complicassero le cose. Dopo qualche ora di quiescenza, nella mattinata di lunedì il pericolo era tornato a manifestarsi, rinascendo dalle ceneri, ma per fortuna ancora una volta i danni peggiori erano evitati.

Mentre tutto ciò accadeva, un piccolo sentiero di gradinate di legno e di vegetazione addomesticata si opponeva agli eventi con tutte le sue forze. Il piccolo eroe è il percorso Boscariello. A rilevarlo ed evidenziarlo sono stati gli esperti che hanno effettuato un sopralluogo per la conta dei danni e la valutazione dei rischi futuri. Il tracciato ha resistito, anzi ha impedito al fuoco di avere conseguenze più gravi; lo scenario attuale è desolante, alcune piante sono state ridotte in cenere e, di fatto, le loro radici non potranno più essere una risorsa contro le frane e gli smottamenti che le future piogge provocheranno. Per quanto riguarda il percorso, qualche gradino è danneggiato, ma c’è la speranza di ripristinarne la fruibilità. Il sentiero è un dono di Viva, realizzato con risorse non finanziate da enti o progetti, ma sono il frutto di una colletta dei soci, è un gran parte salvo, anzi è stato molto utile a salvare una parte di montagna.

Il sentiero del Boscariello era stato realizzato da pochi mesi dall’associazione di promozione sociale VIVA per raggiungere due delle grotte che, come monumentali finestroni, si aprono lungo il fianco del Monte di Fuori, come una terrazza coperta che guarda il Vesuvio. Una passeggiata inaugurale il 22 giugno scorso aveva richiamato nel bosco centinaia di persone, desiderose di scoprire le bellezze del territorio e soprattutto le misteriose grotte. Oggi, dopo l’incendio, innumerevoli attestazioni di affetto miste a gratitudine stanno giungendo alla pagina facebook di Viva, con l’incoraggiamento a prendersi ancora cura della promozione del territorio, obiettivo per il quale VIVA aveva già intrapreso una collaborazione  con il CAI.

” ‘O Monte ‘e fora”, su cui s’inerpica il sentiero Boscariello, è proprietà del comune di San Gennaro Vesuviano, tuttavia dal punto di vista naturalistico e geologico è una naturale prosecuzione del territorio di Palma Campania. La popolazione palmese, probabilmente grazie all’atavica cura per la montagna, ha sempre avuto a cuore il verde circostante, che comprende anche le aree del Bosco Crocelle, della Pineta Tribucchi. L’apparente anomalia riguardante la proprietà del bosco andato a fuoco, di fatto vicinissimo a Palma, trova fondamento in un accordo secondo il quale al comune di San Gennaro, staccatosi da Palma nel 1841 per decreto di Ferdinando II di Borbone, toccò in concessione parte dell’area collinare e montuosa per trarne legna e risorse agricole.

Spento l’incendio di domenica, dunque, ad accendersi sono state le polemiche, soprattutto sui social: la popolazione di San Gennaro Vesuviano e la locale amministrazione comunale (commissariata) sembrano non avere particolare cura del Monte di Fuori, di loro proprietà. Di qui il disappunto dei palmesi e il desiderio di sapere se tutto ciò che è saggio fare per prevenire gli incendi o per ridurne danni era stato fatto.

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