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Palma Campania, grandi consensi per il “Corto Cultural Classic 2019” [Video]

Palma Campania, 6 Giugno – La serata di premiazione del cinema Corto Cultural Classic 2019 si è svolta nella Chiesa del SS. Rosario e Corpo di Cristo, a pochi metri dal Palazzo Ducale, dove era stata prevista, ma il tempo avverso non l’ha permesso e Don Mimmo Cirillo, parroco della parrocchia, è stato ben lieto di accogliere una manifestazione culturale di così largo spessore.

La magnificenza del luogo sacro, risalente al 1500, ha fatto da splendido scenario allo spettacolo che, nella serata del primo di giugno, si è consumato in un’atmosfera incantevole. La bellezza delle opere cinematografiche ha lasciato vividi sentimenti nei numerosissimi presenti, che hanno partecipato con commozione alla visione. La IX Edizione del premio, quarta consecutiva a Palma Campania, è la più attesa e rilevante cerimonia del panorama culturale del territorio, promossa dall’Associazione Napoli Cultural Classic di Nola, guidata dal presidente Avv. Carmine Ardolino. L’evento è fortemente voluto dall’Assessore alla cultura dott.ssa Elvira Franzese e dall’amministrazione comunale, e viene realizzato ogni anno con il supporto di quasi tutte le associazioni culturali, allo scopo di dare sostegno alla cultura nel territorio.

La serata si è aperta con il monologo “Alfonso D’Aragona”, scritto da  Massimo Andrei, autore teatrale e cinematografico e recitato in costume d’epoca da Roberto Olivieri.

L’abile presentatrice Gigliola Feo, vestita dall’Atelier “Antise”, attrice e direttrice artistica della scuola di recitazione “La falegnameria dell’attore”, coadiuvata dai giovani  attori Enrico Liguori, Valerio Lombardo, Amedeo Monzo, Glauco Rampone e Roberto Oliveri, e dai  valletti Sara, Mariapia ed infine il modello\attore Gennaro Cassini, insieme al musicista Lorenzo Maffia, direttore tecnico dell’evento, hanno concretato la serata con maestria. Ha collaborato il Gruppo di lavoro Assessorato alla Cultura ed eventi: Agnese Vuolo, Daniela Nunziata Rega, Rosa Basilicata, Eduardo Siniscalchi, Marco Nunziata, Luca Montanino.

Con una conduzione a più voci, ma armoniosa, si sono illustrate le varie categorie tecniche e la terna dei nomi che la Giuria del premio ha indicato per ciascuna categoria. I premi ai vincitori sono stati consegnati da varie illustri personalità e autorità, nonché da componenti della Giuria. Presente per la consegna della statuetta, tra la giuria tecnica, anche la bravissima attrice palmese Antonella Prisco, volto noto di una serie tv molto amata: Un posto al sole.

Nel corso della serata, Massimo Andrei, direttore artistico del premio Corti Cultural Classic, con l’avv. Carmine Ardolino hanno sottolineato l’impegno dell’Associazione Cultural Classic  nel sostenere la produzione cinematografica del corto di giovani artisti, i quali si cimentano in temi ardui e di grande modernità nel campo del cinema e in generale della cultura, che non trovano spazio nel circuito mediatico tradizionale. L’associazione diventa così promotrice per la realizzazione della persona, di un sogno da realizzare, fornendo ai giovani il necessario supporto tecnico.

Andrei è passato, quindi, a presentare la giuria tecnica, fornendo i singoli nomi, personaggi del cinema, del teatro, della musica, che insieme alla giuria composta dagli esponenti delle associazioni locali, nel corso di mesi precedenti hanno svolto un lavoro certosino di visualizzazione dei corti, per dare una valutazione giusta a tutte le categorie schedate. Il direttore artistico ha sottolineato che “Il cinema corto non è sempre cinema giovane. È singolare che su più di cento Corti visionati e poi selezionati, solo uno parli di amore, tutti gli altri raccontano, in maniera realistica, il disagio sociale con temi attualissimi e forti, che affliggono il vivere oggi, quali il bullismo, il razzismo, la guerra, l’immigrazione, la disabilità, il femminicidio. Sono Corti che lasciano il segno, spingono a dura riflessione”.

Tante le premiazioni.

Per la categoria Migliore Costume, il premio è andato a Marta Bertino con  il  corto Aida; per la migliore scenografia a Laura Latorre, cortometraggio La fuga; per la migliore fotografia a Roberto Lucarelli, cortometraggio L’Etoile; per la migliore sceneggiatura a Ciro D’Aniello e Gaetano Ippolito, Ceruzziello; per il migliore attore non protagonista, pari merito Patrizio Rispo e Maziar Firouzi, Weekend, Non è una bufala; per la migliore attrice non protagonista a Lidia Carew, La Lepre;  per il migliore montaggio a Gianluca Scarpa, Cortometraggio La Fuga;  per la migliore musica  a Marco Zurzolo, corto Macbetto; il premio speciale migliore lungometraggio, è andato a Domenico Morra, Gian Claudio Carretta, Gianluca Di Gennaro per il film Ed è subito sera, per  la scelta del disagio sociale; migliore corto scuola, Istituto Rampone di Benevento, La vita è un gioco; per il migliore attore, a Marco Porfito per il corto Weekend; per la migliore attrice protagonista, a Fiorenza Brogi per il  corto Aida; per la migliore regia  a  Mattia Temponi per il corto  Aida.

Premio speciale per il sociale all’attrice e ospite della serata, Lunetta Savino, nota per tante soap e di tante storie drammatiche che hanno segnato la storia d’Italia, con i quali ha conquistato la prima serata nel corso degli anni, divenuta popolare per l’interpretazione di Cettina nella serie televisiva Un medico in famiglia.

Massimo Andrei l’ha intervistata con una piacevole conversazione. Garbata, dolce e apparentemente fragile nel suo interloquire, ha incantato il pubblico nel raccontarsi, rivelando una forte personalità nell’affrontare le avversità della vita.

Ha consegnato il premio il sindaco Aniello Donnarumma, onorato della presenza di un’attrice così determinata che fa da esempio ai giovani che intraprendono una carriera tanto affascinante quanto dura, che danno messaggi civili alla società.

Intenso il momento musicale dell’artista Eduarda Iscaro, reduce del Premio Letterario Napoli Cultural Classic 2019, sezione speciale, Categoria musica popolare, con Buongiorno Principessa di Nicola Piovani, dal film La Vita è bella e il brano di successo mondiale La Iorona. Ha cantato accompagnandosi con la fisarmonica, facendo vibrare l’animo, lasciando un alone di bellezza nell’animo, misto a nostalgia.

La serata si è conclusa con il premio speciale in memoria di V. Russo, martire della rivoluzione napoletana del 1799, consegnato dall’ ingegnere Luigi Sorrentino presidente del Gruppo Archeologico Terra di Palma, Associazione iscritta ai gruppi archeologici d’Italia, che si occupa di recuperare e preservare storia e cultura del territorio di Palma. Ricordandone la presidente, la professoressa Marilena Nappi, scomparsa di recente, donna di inestimabile valore e legame alla terra di Palma, che per essa ha elargito cultura con pubblicazioni e convegni, Elvira Franzese ha suscitato una forte commozione.

A tutti i premiati è stato donato il libro di Luigi Sorrentino Io muoio libero e per la repubblica, vita e opere di Vincenzo Russo, ideologo e martire del 1799.

Si è poi passato alla presentazione della  giuria speciale, composta dai membri  delle  Associazioni di Palma: FIDAPA, Gruppo Archeologico Terra di Palma, Naturae, Viva, Laboratorio teatrale Gulliver, Palma Sociale E.T.S.,  Lexis , Leo Lions Club Palma Vesuvio Est, Proloco Palma, Proloco Castello chiamata per il momento cruciale, ha continuato l’assessore – che, riunitasi nei giorni 29 e 30 di maggio, nella sala teatrale Comunale, ha visionato i dodici corti finalisti per designare il premio speciale V. Russo.Il presidente Luigi Sorrentino ha letto la motivazione del premio dopo aver dato menzione.  “Per il grande messaggio di speranza e di impegno sociale, nella consapevolezza che con la forza interiore e la volontà di vivere si possono superare sofferenze e avversità” si assegna il premio speciale Vincenzo Russo al corto Il mio nome è Martina di Francesco Maglioccola.

Il cortometraggio, interpretato da Federica Petrongolo, Simona Capozzi, Maurizio De Cristoforo, Giovanna Santella, Nicola Trinchese, è tratto da una storia vera. Promosso dalla famiglia Santella, dell’Associazione Sorridi alla vita”- Martina Santella”, porta avanti innumerevoli iniziative, volte a sensibilizzare le persone alla donazione del sangue e al trapianto di midollo osseo, favorisce progetti di solidarietà che  abbiano il fine di raccogliere fondi da impiegare nel settore della ricerca, da devolvere ai bambini  del 1° Policlinico di Napoli, affetti da leucemia e all’associazione ONLUS Dynamo Camp, un campo di terapia ricreativa, articolato per bambini affetti da gravi patologie.

A conclusione della magnifica serata, dopo aver visto le videoclip dei corti finalisti, il miglior cortometraggio nona edizione Cultural Classic 2019 è andato a Ciruzziello, fondato sul tema della malattia e della dedizione di una madre sola, impegnata nell’accudire un figlio disabile.

La bella Gigliola ha ringraziato tutti per la realizzazione della serata, con l’arrivederci al prossimo evento, la serata finale delle eccellenze presso il Castello D’Alagno a Somma Vesuviana, sabato 8 giugno ore 20,00 e all’anno prossimo per la nuova Edizione di Corti  Cultural Classic.  

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