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Palma Campania, Check the sound: tutto pronto per il concerto evento della PDM

Palma Campania, 14 Giugno – Ci siamo: finalmente dopo una lunga attesa, stasera torna la PDM. Torna con un concerto dal vivo e con un album, Voglia ‘e musica. Torna con l’intento di coinvolgere il pubblico, in collaborazione con l’associazione Sorridi alla vita e per donare il ricavato della serata all’AIL Associazione Italiana Leucemie.

C’è dunque più di un motivo per non perdere questo spettacolo che si terrà questa sera nella corte del Municipio di Palma Campania. Ma…di quale band parliamo? Della PDM, gruppo musicale palmese nato negli anni ’80 dalla collaborazione di musicisti palmesi non professionisti (PDM è acronimo di Piazza De Martino).

A raccontarci i segreti della formazione è Donato Vuolo, informatissimo, benché sia la new entry del gruppo essendovi entrato nel 2016. “La formazione iniziale era composta da Cecco Volino (tastiere), Salvatore Pandico (batteria), Pietro Rainone (chitarra e voce), Peppe Sorrentino (chitarra e voce), Angelo Ferrara (basso). Il gruppo nacque con l’intento di realizzare pezzi inediti, poi con il passare del tempo decise di inserire cover nel repertorio e prese con sé il cantante Peppe Festa”.

Anche Angelo Ferrara, memoria storica del gruppo ci racconta la cronologia dei fatti principali. “La PDM si è esibita in diversi eventi, di cui uno in particolare, che risale agli anni ’90, resterà nel nostro cuore; si tratta del concerto per il defunto musicista palmese Angelo Gragnaniello. La PDM poi si sciolse, per poi nel 2000. Della nuova formazione non faceva più parte Peppe Sorrentino e dopo qualche anno uscì dal gruppo anche Sasà Pandico, sostituito alla batteria da Cecco Volino. In seguito Peppe Sorrentino si riaggregò; nel 2013 è arrivato alle tastiere Donato Vuolo, più giovane, ma subito in armonia con tutto il gruppo”. Tanti i cambiamenti, dunque, fisiologici in un gruppo di musicisti non professionisti, capaci sempre e comunque di dedicare alla musica il loro tempo.

Poche ma importanti le apparizioni in pubblico della PDM in questi ultimi anni: il Concerto in onore di Pino Daniele, al teatro comunale di Palma, il primo Concerto con Sorridi alla Vita, il Concerto contest a San Clemente a Caserta, gara musicale dove la PDM si posizione al secondo posto. Il repertorio di questi “giovani” trae linfa e ispirazione dall’ascolto dei pezzi dei Pink Floyd come dal sound delle band Napoli Centrale e PFM (Premiata Forneria Marconi), così come da Ivan Graziani, Pino Daniele, Enzo Avitabile. La PDM, dunque, si colloca in un genere che essa stessa indica come Funk-Rock napoletano. Il gruppo, dopo l’attività degli anni ’80, non ha mai realmente smesso si suonare, continuando a coltivare la sua passione per le cover. Nel frattempo sono nati brani nuovi, rimasti inediti fino ad oggi, ma ripresi e aggiornati.

La registrazione del CD Voglia ‘e musica è stata impegnativa e ha costituito un’esperienza non usuale per la maggior parte dei musicisti. Diversa, ma riuscita. È ancora Donato a svelarci qualcosa: “I meccanismi di una sala d’incisione non sono come quelli che si verificano durante un concerto dal vivo. Inizialmente abbiamo fatto un po’ di fatica a registrare le voci dei nostri strumenti alternandoci e non suonando insieme, ma siamo riusciti comunque a trovare gli stratagemmi giusti per ricreare nella cabina di registrazione lo stato emotivo che ci accompagna durante una prova o un’esibizione live”. La PDM band si è rivolta a professionisti del settore a km 0: lo studio di registrazione Sound 83 di Ottaviano e il laboratorio ISL di San Paolo Bel Sito.

Nell’attesa del concerto, chiediamo ad Angelo Ferrara un aneddoto che rappresenti la band. “Il luogo delle prove era la mia cantina, posto di aggregazione, di serate musicali, di merende e vino. Volevamo fare la nostra musica e ci siamo riusciti: questo progetto musicale, il cd è il frutto di quegli anni.  Dopo ben venticinque simo qui con l’album, il nostro album. Per una band locale questo è senz’altro un caso unico, come unico era per noi il gruppo delle origini, che stimolò la formazione di altre band. Un aneddoto? Spesso i vicini venivano per lamentarsi del volume alto, ma quando c’era da mangiare non protestavano più e ci facevano compagnia!”.

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