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Palma Campania, al Teatro Comunale convegno sui campi elettromagnetici: l’uso delle tecnologie e gli effetti sulla salute

Palma Campania, 13 Aprile – Lo scorso 10 aprile, presso la sala teatrale del Comune di Palma Campania, si è tenuto un interessante convegno sulla esposizione ai campi magnetici, il controllo del territorio a tutela della popolazione, il piano di localizzazione della telefonia mobile, l’intervento comunale sulla necessità della pianificazione.

Ad aprire il dibattito è stato l’Assessore alla Cultura con delega alla sostenibilità energetica del Comune di Palma Campania Prof.ssa Elvira Franzese, che ha voluto dare una informazione sui benefici e sugli eventuali danni causati dal non corretto utilizzo delle nuove tecnologie. “Il mio obiettivo – afferma l’assessore Franzese –  è poter rispondere alla curiosità dei miei alunni e ai cittadini in modo esaustivo sugli effetti  dell’elettromagnetismo sulla salute, penso che questa sia una tematica molto delicata”.

Presente al convegno l’ingegnere Nicola Pasquino professore responsabile di Misure per la Compatibilità Elettromagnetica, presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, responsabile dell’unico laboratorio del Sud Italia per la certificazione di qualità sulle misure di esposizione umana ai campi elettromagnetici, e membro del comitato CEI, che si occupa della redazione delle norme per la misura dei campi elettromagnetici. Il professore Pasquino ha parlato dei parametri di interesse in considerazione di Frequenza, Potenza, Direttività e Distanza. Di particolare interesse gli effetti sul corpo umano relativi all’esposizione. ” In bassa frequenza – puntualizza l’ingegnere –  ci sono interferenze con i segnali funzionali del corpo o con gli organi sensoriali, nel caso in cui si venga sottoposti però ad un elevato campo elettromagnetico a bassa frequenza fino a qualche decina di megahertz (MHz,) provocando spasmi muscolari, un effetto biologico. Sull’alta frequenza – prosegue Pasquino –  l’effetto accertato dalla scienza è il riscaldamento dei tessuti, l’entità dipende però dalla potenza, ma non esistono al momento prove certe dell’insorgenza di tumori per esposizione ai campi elettromagnetici. Gli studi in questo campo sono in continua evoluzione”.

Nel suo intervento l’Ing. Giovanni Improta,  Subcommissario ARPAC, e Dirigente Unità Operativa Agenti Fisici del dipartimento di Napoli ha parlato della percezione del rischio e dei  controlli sul territorio. In particolare ha specificato che l’ARPAC svolge un analisi di impatto elettromagnetico, con una serie di indicazioni per definire se c’è un problema di esposizione, misurando quali sono gli edifici intercettati, e  valutando se la popolazione possa essere esposta a rischi per la salute, dando la garanzia del rispetto delle regole vigenti.

Sull’argomento abbiamo rivolto delle domande al  Consigliere con delega all’Ambiente Avv. Aniello Nunziata.” Lo scopo preminente dell’amministrazione – sottolinea Nunziata –   è approvare in tempi brevi un piano di localizzazione delle antenne telefoniche che stabilisca dove posizionarle. Tutto questo per un duplice vantaggio: il primo di natura di salvaguardia della cittadinanza dall’esposizione dei campi elettromagnetici, in quanto sarebbe redatto da tecnici che si occupano solo di questa materia, con lo scopo di ridurre l’impatto su obiettivi sensibili, con un monitoraggio costante delle intensità delle onde elettromagnetiche. “L’altro interesse è di natura economica – prosegue il consigliere –  è necessario dunque individuare aree comunali su cui porre gli impianti,  e  fare contratti di locazioni tra il comune e i gestori di telefonia mobile con un evidente beneficio per le casse comunali.”

Luigi Acquaviva, dell’Ufficio antenna Europa del Comune di Palma Campania, puntualizza la situazione specifica del territorio. “ Sto seguendo, con particolare attenzione, la redazione del piano di localizzazione delle antenne della telefonia mobile che mette in luce tre principali questioni: assicurare che il servizio possa essere disponibile per tutti i cittadini e le imprese, che ci sia un modo di controllare che  la telefonia non abbia effetti deleteri sulla salute, e infine pianificare un modo per avere delle entrate nelle casse comunali. Sul territorio Palmese – prosegue Acquaviva –  ci sono già 15 installazioni, ne verranno tolte due  di Wind-Tre, e saranno integrate altre 4 installazioni di Iliad. I cittadini potranno avere informazioni anche presso uno sportello sito nel Comune aperto al pubblico un giorno a settimana”.

In apertura dell’interessante dibattito. una perplessità è stata espressa dall’Ing. Claudio Testera, esperto  problemi ambientali del territorio,  affermando l’opportunità da parte del comune della necessità di prendere visione della mappa del Fondo (che tiene conto dell’ambiente elettromagnetico del comune di Palma Campania). “Al momento è possibile visionare inserendo i dati, attraverso l’Arpac” è stata la risposta degli addetti ai lavori.

C’è in ogni caso un dato positivo: le installazioni sono minori di quelle per cui pervengono le richieste, e  i valori scendono a meno della metà di quelli valutati.

Senza ombra di dubbio la costante prassi dei controlli è un fattore rassicurante oltre che necessario. Ben vengano, seguendo queste direttive, anche gli eventuali introiti da poter poi reinvestire sul territorio. C’è, in ogni caso un dato inconfutabile, la tecnologia continua a progredire e la popolazione, in molti casi non vuole o non riesce più a farne a meno. Ne consegue,  definitiva, che il preoccupante inquinamento elettromagnetico può essere limitato in larga parte solo con un continuo e rigoroso controllo ambientale.

 

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