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Pallacanestro. Rieti-Napoli, al PalaSojourner si alza il coro “lavali col fuoco”: impianto squalificato per un turno

Borrelli e Simioli: “Decisione sacrosanta del giudice sportivo. I comportamenti beceri si stanno diffondendo a macchia d’olio nel mondo dello sport, oramai la discriminazione territoriale è diventata una moda. La società reatina non chieda la commutazione in multa, serve un segnale”

 

 

Napoli, 17 Ottobre – “Riteniamo sacrosanta la decisione del giudice sportivo della Lnp di squalificare per un turno il Palasojourner di Rieti in seguito al vergognoso episodio dei cori discriminatori indirizzati levatasi dai settori occupati dai tifosi della NPC in occasione del match contro la Ge.Vi. Napoli, valido per il campionato di serie A2 di pallacanestro. I tifosi, anche se ci risulta difficile definirli in tal modo, hanno intonato il coro “lavali col fuoco”, a testimonianza di come i comportamenti beceri si stiano diffondendo a macchia d’olio nel mondo dello sport e abbiano oramai valicato i confini degli stadi di calcio. Oramai la discriminazione territoriale è diventata una moda, i cori razzisti si sono trasformati in una cantilena che viene ripetuta da soggetti che, credendosi anticonformisti, rappresentano invece tutta la bassezza di una sottocultura profondamente razzista”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli. “Ora attendiamo un atteggiamento responsabile anche da parte della società NPC Rieti. Sarebbe giusto che non facesse richiesta di commutare la squalifica del campo in multa, dando così una lezione a tutti quei soggetti che non sono degni di rappresentare il pubblico reatino e devono restare fuori dai palazzetti”.

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