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Orrore a Castellammare di Stabia, bidello arrestato con l’accusa di aver stuprato due studentesse 15enni: era già stato trasferito da una scuola per atti di libidine

Verdi: “Gravissimo che abbia continuato a lavorare, ora si proceda con la sospensione a prescindere dalla vicenda processuale. In caso di colpevolezza sia licenziato e vada in galera”

 

Napoli, 3 Giugno – “Riteniamo particolarmente gravi le evidenze che stanno emergendo in relazione alla vicenda del bidello arrestato con l’accusa di aver stuprato due studentesse 15enni in una scuola di Castellammare di Stabia. L’accusato era già stato trasferito da un’altra scuola, anni fa perché sorpreso a spiare le studentesse in bagno dalla serratura. Troviamo particolarmente grave che all’epoca non sia intervenuto alcun provvedimento sul piano disciplinare e l’arrestato se la sia cavata con un semplice trasferimento. Stavolta, tenendo conto dell’estrema gravità delle accuse, non può non sopravvenire la sospensione di questo individuo, a prescindere dalla vicenda processuale che lo vedrà protagonista. Poi, qualora la magistratura dovesse ritenerlo colpevole dei reati per cui è accusato, non sarà accettabile un altro provvedimento che non sia il licenziamento. Ovviamente, qualora condannato, dovrà andare in galera e scontare fino all’ultimo giorno della pena”.

Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, la delegata per le Pari Opportunità presso la Regione Campania Marilena Schiano Lo Moriello e la responsabile delle Donne Verdi della Campania Fiorella Zabatta. “Tale vicenda – proseguono – è aggravata dal fatto che la violenza sessuale si sarebbe consumata all’interno di una scuola, un luogo che dovrebbe garantire la massima sicurezza agli studenti. Vigileremo con la massima attenzione su questa vicenda e valuteremo la possibilità di costituirci parte civile nell’eventuale procedimento che verrà instaurato a carico dell’accusato”.

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