Attualità

Ogni maledetta domenica (di lavoro), il governo giallo-verde alla prese con la problematica dell’anacronismo

Napoli, 13 Settembre – Dopo le dichiarazioni del vicepremier e ministro dello sviluppo Luigi Di Maio, dove si prevede l’approvazione entro l’anno di una nuova normativa riguardante la chiusura degli esercizi commerciali nei week-end e nei giorni festivi, si è scatenato un dibattito importante dove spesso e volentieri economisti e sociologi hanno assortito le proprie opinioni senza però trovare un’unica soluzione.

Se il governo M5S-Lega potrebbe essere ribattezzato come quello “ si stava meglio quando si stava peggio “ mai tempistica fu più adeguato. Quindi ne conviene di riguardare un po’ l’elettorato e le sue idee a riguardo. Ed è qui dove il  populismo e la demagogia usata nella comunicazione dei due partiti ( oppure definiamo partito e movimento ) trovano spazio nelle idee reali. Scienziati che studiano l’esistenza si fanno da secoli domande come “ da dove veniamo e dove stiamo andando “ ed Hegel afferma che non si può negare la filosofia della storia perché essa si riferisce al reale e a ciò che accade nel mondo, ci danno continue linee guida sul come affrontare le questioni di anacronismo.

In completo antagonismo al decreto “ salva Italia “ di Monti nascono queste forze politiche. Ma non analizzare la società moderna è un errore da non commettere ( simile all’alleanza rosso-bruna degli anni 20-30 scrive Piero Ignazi su Repubblica ). La globalizzazione, la liberalizzazione del lavoro e i nuovi contratti fanno ormai parte della cultura del nostro tempo e rifiutarla significherebbe cercare di tornare a una vecchia società in un mondo nuovo. Come non potremmo intendere la mancanza in primis di posti di lavoro vitali per alcune famiglie e cambiare l’ordine dell’economia. Proprio adesso che abbiamo imparato a festeggiare le festività all’interno di centri commerciali a spendere quel poco che ci si guadagna. Altrimenti come si spiega l’abnorme affluenza dovuta allo shopping.

Guardare al mondo da una nuova prospettiva sulla base dell’educazione e dello stile di vita richiede tempo. Saltare passaggi fondamentali nasconde un terribile pericolo. Di ritrovarci catapultati in un tempo precedente al nostro in un mondo completamente all’avanguardia e assuefatto all’economia liberale.

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Laureato in filosofia presso la Federico II di Napoli con tesi sul rapporto tra società e politica in Italia. Appassionato di storia e letteratura italiana ed europea.