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Notte di veglia all’esterno del Santobono per Noemi, centinaia di napoletani in preghiera per la piccola

Verdi: “Noemi sta risvegliando una coscienza civile che pensavamo sopita. Camorra non guarda in faccia neanche ai bambini. Napoli è in guerra, accade solo nei luoghi dove insistono conflitti che gli ospedali pediatrici ospitino vittime di sparatorie”

 

 

Napoli, 8 Maggio – “Nella notte tra martedì e mercoledì abbiamo partecipato alla veglia per Noemi all’esterno dell’ospedale Santobono dove la piccola è ricoverata dopo essere stata colpita barbaramente nella sparatoria in piazza Nazionale. Oltre a gruppi di volontari come “Doniamo una speranza” e gli “Angels di Napoli” centinaia di napoletani hanno raggiunto l’esterno dell’ospedale per unirsi a pregare con noi. E’ stato un momento struggente. Tra striscioni, palloncini e messaggi, i cuori erano tutti rivolti verso la stanza dove la bimba sta ricevendo le cure dell’equipe medica dell’ospedale”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Vedere tante persone ci ha procurato una forte emozione. La vicenda di Noemi ha risvegliato una coscienza civile nella cittadinanza che pensavamo oramai sopita. Occorre fare fronte comune con forza contro la delinquenza. E’ inutile nascondersi: Napoli è una città perennemente in guerra. I clan sparano in strada e la parte onesta della città affronta quotidianamente una battaglia contro illegalità e malaffare. La camorra è una metastasi e torniamo a sottolineare che non guarda in faccia a nessuno, neanche ai bambini. Non lo ha fatto in passato e non lo ha fatto neanche stavolta. C’è un aspetto che rimarchiamo con estrema amarezza: solo nei luoghi di guerra accade che gli ospedali pediatrici ospitino dei pazienti feriti durante dei conflitti a fuoco”.

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