Attualità

NON ANDREMO MOLTO LONTANO

Napoli, 5 Novembre – I lanci di una giovane atleta han fatto sognare l’intera Nazione: con una forza erculea, Daisy Osakue riusciva a lanciare il suo disco a distanze  record, abilità che le ha fatto guadagnare la stima di diversi appassionati di sport; ma, con l’avvento del nuovo Governo -frutto dell’ignoranza della nostra storia da parte di molti Italiani-, la ragazza è divenuta tutt’a un tratto oggetto di scherno da parte di coloro che (forse) qualche anno fa inneggiavano a lei dagli spalti con una sonora “ola”, segno evidente della solenne accoglienza tributatale dai fans del Bel Paese, nella cui prima capitale, Torino, ella ha veduto la luce.
Circa quattro mesi fa (se non erro), la discobola di origini Africane è stata vittima di un’aggressione fisica ad opera di persone che io definirei……prive di neuroni, se non addirittura esponenti di una setta neo-fascista: forse trattasi degli stessi individui che, seduti (o distesi) sul loro comodo sofà, l’hanno applaudita nel vederla gareggiare, magari sventolando anche quel Tricolore del Cui reale significato -ohimè- sono tuttora ignari. 
Ma anche qui in Campania s’è recentemente verificato un episodio egualmente vergognoso: a bordo di un convoglio della Circumvesuviana, un gruppetto di giovani ha pesantemente insultato un passeggero che, a dir la verità, non arrecava alcun fastidio ad essi né tantomeno agli altri utenti del servizio. Secondo questa gentaglia, il povero sventurato (tra l’altro provvisto di regolare titolo di viaggio!) andava schernito solo perché, essendo nativo del Pakistan, aveva la pelle…..meno chiara rispetto alla loro (ma la sua scatola cranica è decisamente più ricca di quella dei suoi aggressori verbali). Per fortuna, però, vi son persone il cui lume della ragione non s’è ancora spento: di fronte all’indifferenza degli altri viaggiatori, una signora, tale Maria Rosaria (dico bene?), ha sfidato -senza un briciolo di timore- quei dotali imbecilli, apostrofandoli non tanto come “razzisti” (termine di cui essi -a parer mio- non comprendono appieno il significato-) quanto con “sciocchi”, se non…… qualcosina in più!
Miei carissimi Lettori, il fatto che la società di oggi sia composta, in maggioranza, da individui incolti è palese; ma l’impegno che ciascuno di noi deve (o meglio, dovrebbe) assumersi va identificato nel vincere l’indifferenza e -soprattutto- la paura, dal momento che tutti sono, diciamo così, “recuperabili”. 
Volendo far mia una celebre frase del giudice Giovanni Falcone, dico che anche il razzismo è un fenomeno “umano”, pertanto è destinato a morire: mi auguro che ciò accada il più presto possibile, in quanto l’odio s’è rivelato latore dei più aspri conflitti e stermini della storia mondiale.
Adriano Spagnuolo Vigorita 
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