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Nola, XVIII Edizione del Certame bruniano: vince il talento

Nola, 16 Aprile – Sono stati oltre cento i ragazzi che venerdì 12 aprile hanno partecipato al Certame bruniano, il concorso letterario ispirato alla figura del filosofo nolano Giordano Bruno e giunto alla diciottesima edizione. L’iniziativa è stata promossa, come ogni anno, dal comune di Nola in collaborazione con l’associazione culturale Meridies e il Liceo classico Giosuè Carducci, con il contributo di diversi partner pubblici e privati che anche per l’edizione 2019 hanno dato la loro disponibilità (il comune di Casamarciano, la fondazione Hyria Novla, l’agenzia di sviluppo dei comuni dell’area nolana, il Lions e il Leo Club Giordano Bruno di Nola, il Rotary Nola-Pomigliano d’Arco, il Lions Club Ottaviano Augusto, la Proloco Nola città d’arte, l’associazione Meridies ed il liceo classico Giosuè Carducci di Nola). I giovani concorrenti si sono cimentati in un elaborato ispirato all’opera bruniana De la causa, principio et uno, scelta dalla commissione esaminatrice presieduta dal prof. Maurizio Cambi dell’Università di Salerno. Sede del concorso è stata, come da tradizione, il Liceo G. Carducci di Nola.

Gli studenti e i loro accompagnatori sono giunti da diverse regioni d’Italia, tuttavia, in controtendenza rispetto alle precedenti edizioni Certame bruniano (e soprattutto rispetto ai primi anni del concorso), quest’anno c’è stata una forte adesione da parte delle scuole campane, circostanza che unita alla preparazione degli studenti ha in qualche modo influito sull’esito della gara, la cui identità è ovviamente svelata soltanto al momento dell’apertura della busta contenente i dati anagrafici associati al tema.

Oltre ai campani, hanno avuto un bel risultato anche i giovani dei licei di Bari e di Messina. I cinque i premi riservati agli istituti superiori, rispettivamente di 2000, 1000, 700, 500 e 300 euro e il riconoscimento di mille euro per la categoria degli studenti universitari sono stati assegnati ai concorrenti Antonio Sibilla (Liceo G. Carducci di Nola), Tommaso Catanzaro (Liceo Jacopo Sannazaro di Napoli), Angela Sofia Paine (Liceo Giulio Cesare di Roma), Joan Elizabeth Cola (Liceo Torricelli di Somma Vesuviana), Maria Paolella (Liceo Alfonso Maria De Liguori di Acerra), Francesco D’Alessio (Università degli Studi di Napoli Federico II). Cinque le menzioni speciali: a Luca Di Casola (Liceo Jacopo Sannazaro di Napoli), Francesco Dell’Aglio (Liceo Galileo Salvemini di Bari), Ilaria Notato (Liceo Albertini di Nola), Daniele Giuliano (Liceo Classico La Farina/Basile di Messina), Federico Melluso (Liceo Emilio Segrè di Marano di Napoli).

La cerimonia di premiazione si è svolta domenica mattina nella splendida chiesa dei Santi Apostoli di Nola. Sabato 13 aprile, inoltre, a Casamarciano, nel Complesso Badiale di Santa Maria del Plesco, si è tenuto il convegno dal titolo L’etica dell’azione in Bruno, con l’intervento degli stessi partecipanti, tanto brillanti e preparati che il prof. Maurizio Cambi li ha lodati come filosofi maturi, nonostante la giovane età. Durante il loro soggiorno a Nola studenti e docenti accompagnatori hanno avuto la possibilità di conoscere i luoghi di Giordano Bruno, ossia Nola e dintorni, un territorio ricco di tesori d’archeologia e d’arte dove l’ospitalità è sempre curata nei dettagli. A condurli alla scoperta dei monumenti della città bruniana, ma anche dell’anfiteatro di Avella e delle Basiliche paleocristiane di Cimitile, ci ha pensato l’associazione Meridies, che da ormai oltre vent’anni svolge egregiamente questo compito, durante il Certame e in altre occasioni.

Chiediamo a Michele Napolitano, presidente di Meridies, quale sia il segreto del successo del Certame. “Il nostro segreto è la cura che riserviamo all’accoglienza. I partecipantisi sentono a come a casa, alleggeriti da ogni preoccupazione fin dal loro arrivo in città; talvolta prima riusciamo addirittura a spiegare dove e a che ora potranno prendere i mezzi pubblici qualora volessero fare un salto a Napoli. Nulla è lasciato al caso, a partire dall’accompagnamento in navetta presso gli alberghi prenotati fino alla risoluzione di ogni eventuale imprevisto che possa presentarsi. Organizzare il Certame è compito impegnativo ed è un lavoro che si pianifica per tempo, in concerto con gli enti e le associazioni che devono necessariamente confrontarsi e prendere accordi, ma proprio perché si desidera fare del concorso un’esperienza unica per i partecipanti e coinvolgente per gli organizzatori, l’associazione Meridies mette a disposizione risorse le sue umane e le sue competenze”.

Per la prima volta il Certame è stato vinto da uno studente nolano. È Antonio Sibilla, alunno del terzo liceo classico al Carducci. Antonio non è solo uno studente diligente: è un talento e ama mettersi in gioco. Pluripremiato in altri concorsi, da qualche giorno al settimo cielo per aver superato i test per l’ammissione alla facoltà di Medicina presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Antonio Sibilla ha partecipato a molti concorsi, ottenendo ottimi risultati. Nell’anno scolastico 2017/2018 si è classificato sul podio del Certamen Ennianum (organizzato dal Liceo Classico Giuseppe Palmieri di Lecce), del Certamen Nolanum (organizzato dal Liceo Giosuè Carducci di Nola), del Certamen Latinum Capuanum (a cura del Comune di Santa Maria Capua Vetere, in collaborazione con  il Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’Università della Campania Luigi Vanvitelli e l’Istituto Superiore d’Istruzione Secondaria E. Amaldi – C. Nevio). Sempre nel 2017/2018 si è classificato al terzo posto nel Certame Bruniano che stavolta ha vinto e ha ottenuto il punteggio più alto nella prova di Scienze alle Olimpiadi della cultura e del talento. Nel 2018/2019 ha avuto una menzione di merito al Certamen Classicum Hirpinum. Un giovane che rappresenta il fiore all’occhiello del suo liceo. Nell’ambito dell’istituto, inoltre, l’ottima media conseguita ogni anno ha permesso ad Antonio di meritare il Premio Grauso per la migliore del terzo e del quarto anno e il Premio Migliore Pagella di sempre della classe.

Per la bellissima affermazione al Certame bruniano, Antonio Sibilla ringrazia la professoressa di storia e filosofia Elena Falco, che gli ha trasmesso la passione per la materia e per l’autore, e il docente che ha tenuto il corso di preparazione sull’opera del Certame bruniano, Giulio Gisondi. Il talento e la passione hanno dato i loro buoni frutti.

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