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Nola, Sant’Angelo in Palco: invito alla rinascita

Nola, 12 Gennaio – Ieri sera il complesso conventuale di Sant’Angelo in Palco ha accolto i fedeli con una visita guidata e una messa celebrata dal Padre Provinciale dell’Ordine Francescano Carlo D’Amodio.

Erano diversi anni che non ci si riuniva in preghiera a Sant’Angelo, dal momento che il convento è chiuso e disabitato da  tempo. Nell’ultimo decennio, grazie a SettembrArte, l’associazione culturale Meridies, previo consenso dei i frati, in più occasioni ha permesso ai visitatori di riscoprire la chiesa, il chiostro, la sacrestia, il refettorio e la biblioteca. Lo stesso è accaduto durante le Giornate Europee del Patrimonio 2019, quando il complesso ha accolto centinaia di persone affascinate dai tesori e dalle leggende del sito.

Sant’Angelo in Palco, tuttavia, è soprattutto un luogo dell’anima e della fede e desiderio diffuso è che vi si possa tornare per la preghiera comunitaria. Tra coloro che si sono fatti interpreti di quest’idea vi è La tenda dell’incontro, promotrice delle iniziative che saranno finalizzate alla riapertura del convento.

Nel pomeriggio l’associazione Meridies, invitata ad accogliere quanti avessero voluto rivedere gli ambienti del convento, ha offerto una visita guidata, in continuità con quanto già fatto per la valorizzazione del complesso monumentale. Subito dopo, i frati hanno officiato la santa messa, durante la quale il Padre Provinciale, al momento dell’omelia, nel chiedere di essere ascoltato durante la tavola rotonda per ulteriori considerazioni, ha invitato a riflettere in silenzio sul significato dato all’evento da ciascuno dei presenti.

Dopo la messa si è svolta la tavola rotonda che ha dato voce agli organizzatori attraverso le parole dell’avv. Lucia Casaburo. Presente al tavolo dei relatori anche l’amministrazione comunale, nella persona dell’assessore alle Politiche sociali Monica Zimmaro, la quale ha portato i saluti del sindaco Gaetano Minieri (assente per concomitanti impegni rappresentativi altrove); l’assessore ha espresso il proposito dell’amministrazione d’incoraggiare e per quanto possibile sostenere il percorso di rinascita del convento.

Incisivo e accorato il messaggio del Padre Provinciale Carlo D’Amodio, il quale ha spiegato come il convento sia stato più volte considerato da società o da privati una realtà per attuare progetti spesso rimasti nel cassetto o svaniti nel nulla. È dunque importante per i frati  che il convento rinasca, senza perdere di vista il suo ruolo di luogo di formazione e di diffusione di solidarietà e impegno sociale.

Gli approfondimenti tematici sono stati curati dai relatori invitati al covegno, la dott.ssa Antonia Solpietro, direttrice dell’Ufficio beni culturali della Curia di Nola, e il dott.Saverio Gaeta, vaticanista. La prima ha accennato ai recenti studi archivistici condotti su Sant’Angelo; le nuove acquisizioni, frutto di continui confronti tra le fonti e le evidenze architettoniche, consentono di ipotizzare dove si trovi il nucleo originario del complesso, con una chiesa verosimilmente rupestre dedicata a san Michele, e di far luce sulle fasi di edificazione e le successive ristrutturazioni del convento. Il prof. Gaeta ha invece illustrato il senso della devozione per le figure dell’arcangelo Michele e per l’Immacolata Concezione, le cui statue sono esposte nella chiesa di Sant’Angelo in Palco, ma soprattutto ha sottolineato il significato dei miracoli, segnali che rafforzano la fede attraverso  apparizioni e guarigioni miracolose.

L’appuntamento con la celebrazione eucaristica a Sant’Angelo in Palco dovrebbe rinnovarsi il giorno 29 di ogni mese, in onore di san Michele Arcangelo la cui festa ricorre il 29 settembre.



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