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Nola, presentato il progetto del Giglio dell’Ortolano 2018

Nunzio Meo Progetto Artistico del Giglio dell’Ortolano 2018. Rivestimento a quattro facce della grande macchina a spalla dall’albero della vita “Sta festa tanne nasce quanne more”.

La firmataria Santina Meo. Il presidente onorario Giuseppe Esposito.  Maestri di festa: Giovanni Ambrosino, Vincenza Napolitano, i figli Raffaele e Giovanna, Wanda Nocerino, Salvatore Napolitano e Filomena De Gennaro, Domenico Fogarese e Carolina Ambrosio, Felice Scala e Giulia Napolitano, Luigi Canfora e Virginia Ambrosino

Nola, 21 Dicembre – Nelle affascinanti atmosfere di Piazza Clemenziano, domenica 17 dicembre, è stato presentato ufficialmente, il progetto del maestro nolano Nunzio Meo, per il rivestimento del Giglio d’autore dell’Ortolano 2018.

I Maestri di festa, promotori dell’evento, danno il via alla kermesse del Giglio a quattro facce, presentato per la prima volta nella storia nolana dalla corporazione dell’ortolano alla città, come avvenimento sociale, antropologico e pedagogico.

 L’idea nasce da un lungo e complesso iter progettuale, dove in primo luogo vi è la passione e la devozione per il Pastor de multis” San Paolino di Nola. Il complesso lavoro è partito da un’idea-schizzo della signora Vincenza Napolitano, seguito da un percorso artistico ricco di bozzetti grafici preliminari e attenti studi interdisciplinari. Un coordinamento tra esperti di vari settori, finalizzato all’applicazione di nuove soluzioni e tecnologie per la storica “macchina da festa ”. La misurata e originale sperimentazione di Meo sul linguaggio artistico contemporaneo è ben nota da anni, tali ricerche hanno portato a sviluppare la tematica del rivestimento del giglio, dal titolo “ DALL’ALBERO DELLA VITA sta festa tanne nasce quanne more”.

A dare forma all’Ortolano 2018 è stato il professor Nunzio Meo, collaborato per l’occasione da Angela Meo, e dagli architetti Luisa Mauro e Dario Esposito. La struttura si presenta in una inedita forma cilindrica e costituirà il rivestimento del Giglio a quattro facce.”La descrizione del progetto – dichiara Angela Meo – adotta volutamente un linguaggio semplice, scevro da un lessico tecnico e artificioso per arrivare dritto al cuore di chi legge”.

                                                                                              

La festa dei Gigli, tra folclore, storia e leggenda entrata a far parte dei beni immateriali dell’Unesco dal 2013, non è solo un modo di celebrare l’identità culturare locale, ma rappresenta il dialogo universale di fede cristiana e attraverso il “simbolo” del giglio, il fiore donato a San Paolino dal popolo nolano, rappresenta l’adorazione del popolo verso il suo Santo Patrono, protettore e liberatore.

Grande soddisfazione per i maestri di festa che fanno gli onori di casa, in una affollata piazza Clemenziano. “Desideriamo vivere – dichiara la maestra di festa Giovanna Ambrosino – l’evento della Festa dei Gigli come un fondamentale momento di piena condivisione con l’intera comunità”.

Il progetto di Meo per l’ardita struttura del giglio, alto venticinque metri, nasce da un prezioso coordinamento tra la corporazione, i maestri di festa, l’antica Bottega d’Arte dei Tudisco, dall’apporto tecnico-grafico degli architetti Luisa Mauro e Dario Esposito ed è stato concepito per rispondere ai requisiti funzionali richiesti per le storiche “macchine a spalla”. In questo contesto è opportuno ricordare il senso dell’operazione di Meo, che sta alla base del suo progetto artistico per Nola, che è quello di “abbattere” la barriera tra l’artigiano e l’artista, con la riunificazione di tutte le discipline delle arti, pratico-artistiche: scultura, pittura, arte applicata, architettura, artigianato, ingegneria.

L’artista ha progettato il grande albero della vita come piedistallo dal bulbo del fiore – giglio capovolto, la cui calotta sferica dell’albero è accessibile al pubblico in corrispondenza dei quattro lati della base del giglio, così lo spettatore può entrare fisicamente nell’opera.

La base è impreziosita da sei vasche con zampilli d’acqua (giardino dell’eden) che alimentano le sei aiuole e i sei petali del fiore, per la cui esecuzione Meo ha dovuto lavorare sotto sopra, per la sua configurazione. Le vasche sono alimentate da pompe idrauliche ad immersione, frutto di un lavoro tra artista, architetti, maestri artigiani ed ingegneri.

In alto il grande fiore-giglio bianco si apre e si chiude con un ingegno meccanico, con braccetti idraulici telecomandati a distanza. Il giglio sta ad indicare la bellezza, il candore, la castità, la purezza della vita e dei costumi.

Il giglio-fiore si apre, ed ecco che metaforicamente nasce la nuova festa.

I materiali utilizzati per il rivestimento sono molto leggeri, perchè traforati in diverse parti, pertanto, l’osservatore può vedere il nudo e sacro legno del giglio, che rimanda all’albero della conoscenza da cui sarebbe stato preso il legno della Croce per la crocifissione di Cristo. In alto si possono osservare gli otto angeli che rappresentano le otto corporazioni dei mestieri.

Al vertice del giglio la statua di San Paolino, che arriva a Nola con la barca per benedire e proteggere il suo popolo. Meo con le sue immagini, quasi didascaliche, vuole riportare alla luce le radici laico religiose della festa e rendere un concreto servizio alla comunità nolana.

Una creatività quella di Meo tesa all’integrazioni delle arti, una progettualità che esprime e tende <<all’opera d’arte totale>>, in cui si fondono i diversi linguaggi artistici, e dove si realizza un unione e una parità tra arti maggiori e arti minori.

“Sono orgoglioso di questo progetto – dichiara il maestro Nunzio Meo –  soprattutto come figlio di questa terra, con cui ho un legame di sangue, che amo e cerco sempre di interpretarla nei miei lavori artistici. E’ un progetto – prosegue il professor Meo –  che ha visto, rispettando in ogni caso i  canoni della tradizione, di comune accordo con i maestri di festa, l’introduzione dell’elemento dell’innovazione”.

L’artista ha messo in scena un ricco programma iconografico, un linguaggio lineare e stilizzato di grande raffinatezza, fatto di immagini dai caratteri che rimandano al tardo barocco e all’art nouveau, soprattutto, alla secessione klimtiana . Immagini che denotano una decisa impronta simbolista e un estremo decorativismo, sostenuto da preziosi effetti spaziali e cromatici (dal bianco, al bianco avorio) che ricordano le ceramiche di Capodimonte.

Ne derivano figure e immagini religiose da molteplici sfaccettature, in un percorso  che racconta la storia nolana dei gigli, come un antropologo ed un etnologo. L’obiettivo principale dell’intero progetto è senza dubbio quello di suscitare viva emozione nel visitatore. “Con il maestro Meo – afferma il professor Massimiliano Coppola –  condividiamo da anni esperienze di formazione educativa dei giovani e promuoviamo la cultura artistica sul nostro territorio, in una prospettiva di puracontaminazione” e rinascita tra le arti. Un esempio di queste attività didattico-artistiche è il primo premio di PaolinArte 2017 di cui Meo è uno dei fondatori, dove studenti dei Licei Artistici italiani, hanno potuto confrontarsi attraverso l’arte, con la figura di San Paolino e la Festa dei Gigli. Il progetto del Giglio dell’Ortolano si pone in linea di continuità con le precedenti iniziative speciali sui gigli promosse dal maestro incisore Vittorio Avella, che ha chiamato a Nola, per la realizzazione del Giglio d’autore, maestri contemporanei, di spessore nazionale ed internazionale. Grandi artisti che hanno realizzato il loro giglio d’autore, accomunati da un significativo rapporto di amore e di fede, con la Nola di San Paolino, desidero ricordare a tale proposito – conclude Massimiliano Coppola –  Mimmo Paladino, Perino e Vele, Mario Persico, Antonio Cuono, Nella Tarantino, Vittorio Avella, Guido Tatafiore, Geppino Cilento, Italo Scelza, Aulo Pedicini, Bruno D’Arcevia, Sergio Fermariello”.

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DESCRIZIONE DEL PROGETTO

IL RIVESTIMENTO GLOBALE DELLA MACCHINA DA FESTA DEL GIGLIO DELL’ORTOLANO, CHE RICOPRE A TUTTO TONDO CON IL SUO APPARATO PLASTICO ORNAMENTALE A FORMA CIRCOLARE, LE QUATTRO FACCE DELLA SUA STRUTTURA LIGNEA,  E’ DEDICATO ALL’ELEMENTO CHIAVE DEL FIORE – GIGLIO CAPOVOLTO, FIGURA SIMBOLICA CHE  ESPRIME IN CHIAVE CONCETTUALE  L’ETERNO RITORNO ALLA VITA, LA RINASCITA ETERNA  DELLA NOSTRA FESTA.

LA BASE

IL PIEDISTALLO, NELLA COMPLESSITA’ DEI SUOI ELEMENTI DELINEA LA CONFIGURAZIONE DEL GIARDINO FELICE, LA GRANDE OPERA DELLA CREAZIONE DI DIO .

DALL’OVULO DEL FIORE – GIGLIO NASCE LA FIGURA BIBLICA CRISTIANA DELL’ALBERO DELLA VITA , UN SIMBOLO SACRO POTENTE , CHE VIVE E SI MOLTIPLICA NELLO SPAZIO E NEL TEMPO E LEGA IL CIELO ALLA TERRA.

LA CORONA DI PETALI ASSUME LA FORMA DI VERDEGGIANTI AIUOLE FIORITE DI CANDIDI GIGLI ALIMENTATE DA ZAMPILLI D’ACQUA VIVA ( SIMBOLO DI VITA E SALVEZZA DELL’UOMO IN DIO ).

LE AIUOLE SONO INTERSECATE DA QUATTRO AMPIE SEZIONI D’ACCESSO, VIALI  PERCORRIBILI DAL VISITATORE, IL QUALE SI TROVERA’ A PASSEGGIARE ALL’INTERNO DELLA COSTRUZIONE DELL’OPERA AMMIRANDONE E SOSPIRANDONE LA BELLEZZA .

A SALVAGUARDIA E CUSTODIA DELLA VIA DELL’ALBERO DELLA VITA VENGONO POSTI GLI ANGELI CHERUBINI.

1 PEZZO

DALLA RAMIFICAZIONE AVVOLGENTE DELL’ALBERO DELLA VITA SI CONFIGURA IL GLOBO UMANO, DAL QUALE, QUATTRO CANDIDE COLOMBE IN VOLO SORREGGONO UNA LUNGA FASCIA BIANCA, CHE , SNODANDOSI IN ALTO COME IN UN ABBRACCIO, ADORNA L’INTERA LUNGHEZZA DELL’OBELISCO E TESTIMONIA LA NECESSITA’ DI UN’UMANITA’ ARCHITETTA E COSTRUTTRICE DI PACE UNIVERSALE , CHE RESTITUISCE DIGNITA’ E VALORE CRISTIANO AGLI ESCLUSI E AI REIETTI , PRENDENDOSI CURA DELLA TERRA CONTRO OGNI GUERRA, VIOLENZA E POVERTA’. UN MONDO ARMONIOSAMENTE PACIFICO….IL MONDO VOLUTO DA DIO, DOVE OGNUNO SI SENTE RESPONSABILE DELL’ALTRO.

2 PEZZO

DAL GLOBO UMANO, IL RIVESTIMENTO SI ABBELLISCE DI DECORI INFINITI DI CUORI, LA CUI FORMA SFINESTRATA E ILLUMINATA , ANELA ALLA LEGGEREZZA DEL CUORE E ALL’ENERGIA CREATIVA E POSITIVA DEL MONDO ;  MA ANCHE UN INVITO A VIVERE LA FEDE COME UN FORTE INNAMORAMENTO E UN INVITO A LODARE IL CREATORE E AD AMARE IL SUO CREATO.

3 PEZZO

LA TRAMA DECORATIVA DI CUORI  SI IMPREZIOSISCE DEL GIOCO DI UNA DINAMICA ESULTANZA DI BRACCIA ELEVATE AL CIELO , L’ESULTANZA DEL FERVENTE POPOLO NOLANO VERSO IL SUO SANTO PROTETTORE, IL SUO LIBERATORE, IL SUO EROE ; UN POPOLO CHE VIVE LA SUA MILLENARIA TRADIZIONE IN UN TEMPO DI INCESSANTE E CADENZATA ALTERNANZA DI NASCITA- MORTE- RINASCITA .

4 PEZZO

LA MOLTITUDINE DI MANI SORREGGONO IL FIORE DELLA FEDE CHE SBOCCIA ALLA GIOIA DELLA NUOVA VITA .

L’EFFETTO SORPRESA DELL’ELEMENTO FIORE – GIGLIO IN MOVIMENTO E’ LA VERA ATTRAZIONE ARTISTICA DELLA MACCHINA DA FESTA CHE NEL SUO CONTINUO DINAMISMO DI APERTURA – CHIUSURA DURANTE IL RITUALE PERCORSO, ANNUNCIA L’INCESSANTE RINASCITA ….LA FEDE ETERNA .

5-6 PEZZO

DALLO SCHIUDERSI DEL FIORE – GIGLIO, QUALE PARTE FINALE DELL’ORNAMENTO PLASTICO DECORATIVO DEL RIVESTIMENTO, SVETTA LA STRUTTURA LIGNEA SPOGLIA DELLA MACCHINA DA FESTA, “IL NUDO LEGNO “, SIMBOLO DELL’ESSENZIALITA’ DELLA FEDE  E DELL’AVVENUTA RINASCITA : “ A FESTA TANNE NASCE QUANNE MORE “…..SULLE CUI ESTREMITA’ SONO COLLOCATE LE SCULTURE DI OTTO ANGELI, SIMBOLI DELLE OTTO CORPORAZIONI DEI MESTIERI RAFFIGURATE IN SEQUENZA STORICA CHE ACCOLGONO IL LORO SALVATORE , IL SANTO PAOLINO, CHE PUNTUALE OGNI ANNO NELLA DATA DEL 22 GIUGNO , AMOREVOLMENTE BENEDICE I SUOI FIGLI DEVOTI, IL SUO POPOLO FEDELE.

  • IL MAESTRO NUNZIO MEO, DEFINITO L’ARTISTA DELLA LUCE, NELLA REALIZZAZIONE DI TALE PROGETTO, HA SENTITO FORTE, IMPERANTE, IN CUOR SUO, IL DESIDERIO DI DONARE AL VISITATORE L’EFFETTO EMOZIONALE .
  • IL VISITATORE , PASSEGGIANDO, INTORNO E ALL’INTERNO DELLA STRUTTURA DELL’OPERA , DA OSSERVATORE ESTERNO DIVIENE PARTE SINERGICA DI ESSA, L’ELEMENTO VIVENTE, CHE, TOCCATO E ATTRAVERSATO DA QUESTA FORZA ESPRESSIVA E COMUNICATIVA SENTE LE CORDE DEL SUO CUORE VIBRARE DI FELICITA’.
  • LA LUCE E’ UNA COMPONENTE ESSENZIALE DELL’OPERA .
  • LA POTENTE SUGGESTIONE DEL GIOCO LUMINOSO ATTRAVERSO LE FESSURE DEL RIVESTIMENTO CREA UNA SIMBOLICA PRESENZA DIVINA NELL’AMBIENTAZIONE DELL’OPERA.
  • LA FEDE , LUCE DI SPERANZA.

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Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa

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