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Nola, al via la festa Inizio Anno: riprendono le attività dello spazio eventi/Presidio Culturale del Centro Storico

Venerdì  8 novembre 2019, la festa dei folli ristobistrò culturale – festa INIZIO ANNO

Con la “grande soirée” prenderanno il via le attività dello spazio eventi/Presidio Culturale del Centro Storico di Nola

 

Nola, 3 Novembre – Sarà la festa di INIZIO ANNO, a dare l’avvio, Venerdì 8 novembre alle 21:30, alle attività culturali del  ristobistrò culturale la festa dei folli. Riprendiamo la nostra programmazione dopo una lunga pausa.

Sentivamo il peso, la fatica del nostro continuo impegno quotidiano di ben più di diciotto anni, di continuare a combattere,  da “invisibili”,  una donchisciottesca battaglia culturale solitaria e silenziosa a Nola, di sentirci male a vivere in un Paese che ci piaceva sempre meno, di stare sempre più a disagio nel vedere una società regredita e imbarbarita, sempre più egoista e sordida, la quale non sa che farsene degli altri, salvo usarli come strumento e fonte di paura.

Una profonda crisi che ci ha portati a riconsiderare il senso della nostra esistenza, presenza, presidio culturale.

Don Milani diceva: ho scoperto che il mio problema è uguale a quello degli altri. Risolverlo tutti insieme è politico, risolverlo da soli è da avari.

Eccoci! sotto il segno di una rinnovata Passione, di amore per la vita, di una rivoluzione, una R-Esistenza Culturale – ebbene sì! vogliamo ri-dare alla, tanto vituperata e svuotata di senso, “Cultura”, Valore e Qualità –  di una Visione, fortemente radicata nel desiderio: l’idea di una società migliore.

Eccoci! Venerdì  8 novembre alle 21:30, Festeggiamo insieme il CAPODANNO de LA FESTA DEI FOLLI, il principio del risveglio, di rinascita, per una nuova stagione carica di aspettative, energie, buoni propositi e tante… novità.

Eccoci! Accogliamo festosamente l’anno che verrà, accompagnati dalla musica di Zingarina alias Maria Cerbone, con piccoli gesti, scaramantici e propiziatori, portatori di felicità e benessere:

            rituale giapponese del santuario Jishu nel tempio Kiyomizu-dera;

            pioggia di coriandoli desideranti

Eccoci! Persistere con la nostra “re(si)stanza”, con la nostra ostinazione/testardaggine, con il nostro polo/presidio culturale connotato da una propria e forte identità, con la nostra scelta, come persone, di affrancarci dall’uniformità di massa, di sottrarci all’appartenenza alla folla, con il nostro non-essere neutrali ma Partigiani, cittadini attivi con una posizione determinata.

Eccoci! con l’esigenza dell’affermazione di una tremenda e del resto ineluttabile necessità.

Una necessità sfidare, rompere, abbattere un profondo immobilismo claustrofobico, o, ancor peggio, una regolare e continua reiterazione di azioni e programmi fotocopia, volti al soddisfacimento e alla rassicurazione di un pubblico affezionato.

Una necessità sfidare la banalità socioculturale e la mediocrità dilagante per proporre attività capaci di mantenere viva l’attenzione.

È una necessità combattere questa vera e propria recessione culturale e intellettuale con forme di dis-obbedienza. Combattere la liturgia del grande evento fine a se stesso, la tentazione del richiamo del grande nome.

Eccoci! pronti e fieri “artieri”: nella costruzione dei nostri sogni e bisogni.

Eccoci! fermi e decisi a promuovere un’esperienza immersiva, nello spazio fluido de la festa dei folli, in cui scompaiono i confini tra arte e socialità, a una comunità curiosa e onnivora, di costruire  la condivisione di momenti di racconto, analisi e approfondimento e di offrire degli spunti alla riflessione e alla discussione comune, innescando così un processo di confronto capace di coinvolgere.

Nell’idea di poter costruire così, a partire da alcuni punti specifici, una storia aperta, il più possibile condivisa e corale insieme ai punti di vista di altri che vorranno accoglierla e contribuire ad arricchirla e svilupparla.

Eccoci! Riteniamo la Cultura un fattore importantissimo per una crescita civile, economica e sociale, pensiamo di fare Cultura costruendo tempi e forme d’incontro e confronto fra esperienze diverse e lontane, innescando la curiosità e quindi la conoscenza reciproca, tessendo relazioni che sovrastino l’indifferenza.

Eccoci! la festa dei folli, punto di riferimento, incontro, confronto, conoscenza e divertimento per incuriosire, stimolare, scalfire questo muro di reticenze e paure, aprire varchi, destabilizzare i diversi “branchi”. Luogo di contagio (di emozioni, di racconto, di idee), di scambio (bookcrossing), di formazione, corso di dizione, laboratori teatrali per bambini, ragazzi e adulti, corso di flamenco, di fotografia…, incontri di storia, filosofia…

Spazio fluido in cui arte, le Arti e socialità creano connessioni, processi innovativi.

Momento di ritrovarsi e vivere anche la cultura enogastronomica, di rendere l’esperienza conviviale un rito “gustoso” e di socializzazione: bere un caffè e navigare in wifi, sorseggiare un aperitivo mentre si legge il quotidiano o un libro scelto tra quelli presenti in sede, assaporare una fetta di torta accompagnata da una tazza di tè.

Insomma, un’avventura, un’Esperienza, una piccola oasi dove fare una pausa per sospendere lo stress quotidiano e ricaricarsi di energia, dove lasciarsi andare a coccole e carezze a 6 sensi: buon gusto, calore, dettagli, ricercatezza, brio e dolcezza.

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