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Napoli, Vomero. Villa Floridiana: non ancora ripristinate le giostrine vandalizzate

Appello alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini

 

Napoli, 22 Marzo – “Seppure con estrema lentezza sembra che qualcosa cominci a muoversi per la villa Floridiana, da anni al centro di polemiche e di proteste per il fatto che buona parte dell’unico polmone di verde pubblico a disposizione degli abitanti del Vomero presenta da lustri molte zone transennate e inaccessibili, per problemi legati alla sicurezza delle alberature –esordisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, fondatore e amministratore sul social network Facebook della pagina “Amici della Floridiana” che conta circa 1.700 adesioni -. Nell’attesa che arrivino i due milioni di euro  che, stando a recenti notizie di cronaca, saranno messi a disposizione dal Ministero per i beni e le attività culturali, il quale, dopo lustri di assenza, sembra che si stia finalmente impegnando per mettere a disposizione le somme necessarie per il risanamento di uno dei parchi storici della regione Campania, certamente tra i più belli e interessanti del Paese, in questi giorni è stata riaperta al pubblico la zona dove si trova anche il boschetto delle camelie “.

“Ma con non poca meraviglia – afferma Capodanno –  ho potuto constatare che l’area dove, fino a pochi mesi addietro, erano posizionate alcune giostrine per i tanti bambini che frequentano il parco, giostrine che all’inizio dell’anno in corso, benché l’area in questione fosse, insieme ad altre, interdetta con tanto di transenne, erano state vandalizzate e parzialmente distrutte da ignoti, non sono state ripristinate “.

“Queste giostrine – ricorda Capodanno -, donate da un’associazione, dopo una lunga gestazione e dopo numerosi rinvii erano state finalmente inaugurate, con una cerimonia alla quale parteciparono tra gli altri anche rappresentanti dell’amministrazione comunale, il 29 aprile del 2017. Un dondolo, un’altalena, uno scivolo e due cavallucci furono posizionali su un’aiuola posta proprio nei pressi del boschetto delle camelie e vicina all’ingresso di via Cimarosa “.

“Già all’atto dell’inaugurazione sorsero alcune polemiche al riguardo – prosegue Capodanno -, sia per l’esiguità dei pochi attrezzi ludici a disposizione delle centinaia di bambini accompagnati, frequentanti quotidianamente il parco, sia per il posizionamento degli stessi dal momento che le giostrine erano fissate al suolo senza che, ad eccezione del solo spazio sottostante l’altalena, venissero posizionati sul terreno, in un’area peraltro priva del manto erboso, degli idonei tappeti che non solo potessero proteggere i bambini in caso di eventuali cadute ma che impedissero agli stessi di sporcarsi a contatto diretto del terreno e della polvere “.

“Nell’episodio vandalico, registratosi all’inizio di quest’anno ad opera di ignoti – puntualizza Capodanno -, alcune di queste giostrine , in particolare l’altalena e il dondolo erano state danneggiate e rese inservibili. Si sperava che, con la riapertura della zona in questione, sarebbero state ripristinate, sistemando anche l’area in modo da renderla più sicura, eliminando i problemi già evidenziati all’atto dell’inaugurazione. Invece niente. Allo stato dunque, a disposizione dei tanti bambini, sono rimasti solo lo scivolo e i due cavallucci “.

Capodanno al riguardo lancia un appello oltre che alle istituzioni, anche alle associazioni, ai comitati e ai cittadini affinché in tempi rapidi possano essere non solo ripristinate le giostrine vandalizzate, con una sistemazione ottimale, ma anche si possa procedere a incrementare gli spazi da destinare alle attività ludiche dei bambini, utilizzando anche altre aree all’aperto ma pure alcune unità immobiliari che si trovano all’interno del parco e che un tempo erano destinate alla servitù dei reali, le quali attualmente dovrebbero essere libere da persone e cose.

 

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