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Napoli, Vomero. Via Cifariello: lanciato un SOS per l’antica strada

Auto parcheggiate anche in seconda fila e occupazioni di suolo pubblico

Napoli, 16 Maggio – Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, dopo aver constato lo stato d’abbandono e di degrado nel quale versa una delle più antiche e significative strade del Vomero, lancia un SOS agli uffici competenti affinché intervengano al più presto, anche con controlli costanti e continui, per ripristinare la piena agibilità dell’arteria.

“Mi riferisco a via Filippo Cifariello – afferma Capodanno – che, come riportato nel libro “Le strade del Vomero” di Antonio La Gala, rappresenta l’unico tratto rimasto dell’antica strada vomerese che, partendo da Via Belvedere, proseguiva lungo via del Torrione san Martino arrivando a Castel S. Elmo. Una delle poche strade del quartiere collinare che presenta ancora la pavimentazione in pietra lavica. Al centro di questa stradina, di poche centinaia di metri, si trovano la chiesa, con il convento, di San Gennariello al Vomero, nota anche come Piccola Pompei, costruita nel 1513. Dunque la più antica delle tre chiese che nel quartiere collinare sono dedicate al Santo Patrono, in ricordo del primo miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, miracolo che avvenne durante la traslazione delle reliquie del santo da PozzuoliNapoli “.

 “Negli anni scorsi – prosegue Capodanno -, pure al fine di salvaguardare l’antica stradina, priva peraltro di marciapiedi, fu istituita anche una zona a traffico limitato. Inoltre con apposita segnaletica, è stato imposto il divieto di sosta su ambedue i lati della carreggiata,  con la rimozione con il carro attrezzi “.

“Eppure si osservano auto parcheggiate, anche in seconda fila, a tutte le ore del giorno, costringendo peraltro i pedoni a delle vere e propri gimcane – puntualizza Capodanno -. Non solo ma lungo i due lati della carreggiata si nota la presenza di numerosi vasi da fiori di varia foggia e dimensione, oltre a diversi elementi di arredo urbano, come alcune panchine, posti sul suolo pubblico “.

“Una situazione di degrado e di abbandono più volte segnalata anche dai residenti – sottolinea Capodanno -, senza che risulti che siano stati posti in atto gli interventi tesi ad eliminare i problemi evidenziati “.

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