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Napoli, Vomero: troppe le fonti d’albero vuote nel quartiere

Napoli, 13 Ottobre – Sono tante le voci che da tempo si sollevano dagli abitanti del quartiere collinare del Vomero per chiedere che le tante fonti d’albero tuttora ancora vuote, alcune delle quali, nel frattempo, addirittura coperte con una lastra di cemento, vengano riempite con nuove essenze arboree, senza che però gli uffici comunali competenti provvedano a quanto richiesto.

“In alcuni casi – puntualizza Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari – addirittura è ancora presente il ceppo o il solo fusto del vecchio albero abbattuto, che andrebbero rimossi per fare spazio alle nuove alberature “.

“Una di queste fonti d’albero vuote, posta nell’isola pedonale di via Luca Giordano, sali anche alla ribalta delle cronache per il fatto che una turista di passaggio vi cadde dentro, riportando ferite tali da dover ricorrere alle cure dei sanitari, sollevando il giusto risentimento dei tanti che assistettero alle scena, al punto che la sera stessa dell’incidente comparve un duro cartello di protesta e di denuncia – sottolinea Capodanno -. Ma non si trattò né del primo caso né dell’ultimo “.

“Purtroppo il Vomero oggi è uno dei quartieri meno verdi d’Europa – continua Capodanno – e se non avessimo la fortuna di avere sul territorio il parco della Floridiana, il quale purtroppo anch’esso versa da anni in un ostato d’incuria e d’abbandono, la situazione sarebbe ancora peggiore. L’opera di cementificazione avvenuta circa mezzo secolo addietro ha eliminato le tante aree verdi che avevano fatto conoscere il Vomero come “quartiere dei broccoli”, sostituendole con palazzoni di sette piani e oltre “.

“In particolare – sottolinea Capodanno – le alberature stradali, costituite per lo più da platani, sono affette da tempo da numerose patologie, a partire dal cosiddetto cancro rosa e infestate dalla tingide del platano, della quale tanto si è parlato di recente senza che però risulti che sia stata debellata. Tali patologie le hanno di fatto decimate, senza che in molti casi si provvedesse alla sostituzione “.

“E’ auspicabile – conclude Capodanno – che, oltre agli interventi di potatura da effettuarsi nei periodi consentiti e di disinfestazione, a partire dalle strade dove oramai le alberature penetrano addirittura nei balconi delle abitazioni dei piani alti, si proceda anche alla messa a dimora di nuove essenze arboree lungo le strade del quartiere nelle fonti che ne sono prive, previa rimozione di ceppaie e alberature morte “.

 

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