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Napoli, Vomero: abbattuto un altro platano in via Enrico Alvino

Napoli, 13 Giugno – “Dopo l’episodio di domenica scorsa in via Cimarosa, al Vomero, quando all’improvviso pezzi di un grosso platano sono caduti sulla carreggiata, col rischio di causare l’ennesima tragedia con la possibile perdita di vite umane, sembra che sia in atto una vera e propria psicosi nei confronti delle alberature stradali, la quale,  in questi giorni ha già prodotto diversi abbattimenti tra le quali quella di due alberi sempre in via Cimarosa in prossimità di quello caduto – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Al centro dell’attenzione stamani un altro platano secolare, uno forse dei più antichi presenti al Vomero, posto in via Alvino quasi all’incrocio con la stessa via Cimarosa. Un intero tratto di strada è stato provvisoriamente transennato per l’intera mattinata, per operazioni che, in considerazione delle dimensioni dell’albero, si presentano lunghe e laboriose “.

“Sia chiaro – continua Capodanno – è giusto effettuare tutte le verifiche per salvaguardare l’incolumità dei passanti. Forse se questi interventi fossero stati fatti per tempo molti platani, che furono piantati all’atto della nascita del “Nuovo Rione”, voluto dalla legge per il  Risanamento di Napoli nel 1885 e dunque hanno oltre un secolo di vita, potevano essere salvati. Negli ultimi tempi, anche a causa dell’elevato tasso di inquinamento delle strade del quartiere collinare, i platani secolari sono stati attaccati da diversi agenti patogeni, tra i quali quello del cosiddetto cancro colorato. Danni ha causato anche la tingide del platano che ne ha infestato le foglie, oltre ad arrecare fastidiose punture alle persone “.

“Insomma – puntualizza Capodanno – uno stato di abbandono del già scarno patrimonio arboreo che ha prodotto l’abbattimento di numerosi platani, come testimoniano ancor oggi le fonti d’albero vuote, come testimonia un ricco dossiere fotografico, pubblicato sulla seguente pagina: https://youtu.be/tnl13OjZkrY dal quale emerge chiara una situazione di precarietà e di abbandono rispetto alla quale è auspicabile che si assumano, con l’immediatezza del caso, gli opportuni provvedimenti “.

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