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Napoli, San Giovanni Bosco: parenti di un paziente rompono il setto nasale di un medico

Verdi: “Superato ogni limite, appoggiamo la scelta dell’Asl di costituirsi parte civile. Cosa deve succedere per convincere la Questura a istituire i presidi di polizia presso gli ospedali?”

 

Napoli, 22 Agosto – “Era al lavoro, stava compiendo il suo dovere, le hanno rotto il setto nasale a pugni. Il nuovo capitolo della vergogna delle aggressioni al personale degli ospedali arriva dal San Giovanni Bosco. La vittima è un medico chirurgo, una donna, che è stata picchiata dai parenti di un paziente fino a riportare la rottura del setto. Un infortunio sul lavoro che la terrà lontana dall’ospedale per 30 giorni con un danno per tutti i pazienti in cura. La malcapitata ha presentato denuncia ai carabinieri e l’Asl ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento. Una decisione sacrosanta. Oramai si è superato ogni limite. E’ inaccettabile che i medici, gli operatori e tutti i lavoratori degli ospedali siano esposti a rischi per la loro incolumità”.

Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi e membro della commissione Sanità Francesco Emilio Borrelli. “Alla luce dell’aggressione del San Giovanni Bosco, la numero 66 del 2019, secondo la lista stilata dall’associazione ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’, ci chiediamo cosa debba succedere ancora per convincere la Questura a istituire i presidi di polizia presso le strutture ospedaliere. Si tratta di una necessità che chiediamo oramai da tempo immemore senza ricevere risposta. Abbiamo inviato una nuova nota a Questura e Prefettura per sollecitare l’istituzione dei presidi. Speriamo che, alla luce di quest’ultimo vergognoso capitolo, ci sia dato ascolto”.

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