Sports

Napoli, Ritiro di Dimaro. Ancelotti:”Ambiente sereno. Utilizzerò tutta la rosa, non voglio a fine anno giocatori sfiancati e demotivati”

Dimaro-Folgaria, 28 Luglio – Ultima conferenza stampa per Carlo Ancelotti dal ritiro azzurro di Dimaro. Tanti i temi toccati dal tecnico partenopeo alla luce delle numerose domande dei giornalisti presenti. Mercato, qualità della rosa, il ruolo di Hamsik , il potenziale dell’attacco e non senza stupore gli striscioni di contestazione delle curve contro il presidente De Laurentiis. “Gli striscioni di contestazione a De Laurentiis apparsi a Napoli mi sorprendono. Questa è una società che in 12 anni ha fatto passi da gigante grazie al presidente che è stato capace di costruire un club di gente capace, di giocatori bravi e giovani senza spendere follie”.

Non manca un accenno al rapporto con il presidente e all’idea comune sul ‘progetto Napoli’. “Con De Laurentiis parliamo poco di calcio – ha aggiunto – è una persona di cultura, mi piace molto parlare con lui di cinema. Anche sul mercato non ci sono le priorità mie o del presidente, c’è un gruppo con il ds che discute e prende decisioni. Dicevano che volevo giocatori top, invece mi piace il progetto di crescita di questa società che voglio aiutare a crescere nei prossimi anni”.

Durante il lungo e impegnativo ritiro Carlo Ancelotti sperimenta con ottimi risultati la nuova posizione di metodista arretrato del capitano. “Hamsik sta dando molto nella nuova posizione, da quello che sta mostrando sembra che abbia giocato sempre lì: ci può dare qualità, ampiezza, cambi di gioco, aperture in verticale..Ne avevamo parlato – ha spiegato Ancelotti – e lui era disponibile. Non sarà perno principale del centrocampo, perché ne abbiamo sei di ottimo livello. Non voglio avere a fine anno giocatori sfiancati e demotivati, ma tutti freschi e motivati. Anche Diawara in quella posizione sta facendo bene, ha dalla sua la freschezza, la posizione in fase difensiva. E’ abituato a giocare corto, ma sta velocemente imparando a giocare lungo. Abbiamo sei centrocampisti, se non consideriamo Grassi che conoscevo poco e mi ha sorpreso, di qualità, corsa, aggressivi: un reparto molto vario. Voglio sfruttare al massimo le loro qualità”.

Il tecnico azzurro risponde deciso alle insistenti voci di mercato e in particolare quelle che coinvolgono il Matador. “Cavani? Sono voci che nascono sempre nel mercato. Quando finisce questo, dal 18 agosto ci si prepara al mercato di gennaio, ma io ho giocatori fantastici e la fortuna di allenarli; i giocatori di altre squadre non m’interessano. Sul mercato – ha detto, rispondendo alla chiusura negativa della trattativa per Sabaly – ci sono situazioni che valutiamo insieme, ma non abbiamo emergenze, la squadra è ben fatta; il mercato chiude il 18 agosto e, se ci sarà qualche movimento da fare, lo faremo con serenità”.

Infine uno sguardo sul potenziale d’attacco della sua compagine. “Mertens arriva il 6 e credo farà almeno 45′ nella partita dell’11 agosto contro il Wolfsburg, lui può giocare in tutti i ruoli dell’attacco. Milik l’ho visto bene, non ha problemi, ha un difetto di condizione rispetto agli altri, ma si allena bene. Insigne – conclude il tecnico azzurro –  l’ho provato anche come centravanti arretrato, ma lui deve stare nel posto dove sa giocare”.

 

image_pdfimage_print

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *