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Napoli, Residenti di via Aniello Falcone esasperati mandano i figli a dormire dai parenti a causa della movida incivile: “Si dorme tre ore a notte, siamo privati del sonno”

Verdi: “Serve presidio della polizia municipale fino alle 3, chiederemo al comandante di acconsentire alla richiesta dei residenti”

 

Napoli, 17 Maggio – “Siamo costretti a mandare i nostri figli a dormire a casa di parenti a causa del caos nelle ore notturne. Io stesso questa mattina sono andato a lavorare con sole tre ore di sonno”. Mauro Boccassini è un residente di via Aniello Falcone. Come gli altri cittadini che vivono in quella strada è costretto a fare i conti con la movida maleducata e fracassona che, dal giovedì alla domenica, infesta la strada. Il suo è il caso rappresentativo di un gruppo di circa 500 famiglie che sono di fatto private del sonno. “Stiamo conducendo una battaglia per riavere le due auto della polizia municipale fino alle 3 di notte come lo scorso anno. Attualmente restano fino alle 23,30, poi vanno via. Il problema è che la movida si scatena intorno a mezzanotte”.

“L’anno scorso – aggiunge – la nostra vita è cambiata con il presidio fino alle 3 ed è tornata la normalità. Almeno nei mesi estivi è una condizione imprescindibile per tornare a nottate serene. Purtroppo dopo una certa ora la situazione va fuori controllo, con problemi anche sul piano della sicurezza. Dai primi di aprile ad oggi, abbiamo già assistito a diverse risse, tutte di giovedì sera che, oramai, è una giornata che fa parte del weekend”.

“Da tempo siamo a fianco dei residenti di via Aniello Falcone nella loro battaglia per riavere serenit – affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale del Sole che Ride Marco Gaudini. Stanno vivendo una situazione assurda che è assolutamente ingiustificabile in un contesto che voglia definirsi civile. Di notte succede di tutto in quella strada. Musica alta, parcheggiatori abusivi e auto in doppia fila, risse e rifiuti abbandonati in ogni dove. Ci faremo garanti presso il comandante della polizia municipale della loro richiesta di avere un presidio fino alle tre di notte. Il diritto al riposo è sacrosanto e troviamo inaccettabile che siano costretti a mandare i figli a casa di parenti per permettergli di dormire”.

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