Politica

Napoli, RACKET. Caso(M5S): “Solidarietà ad impresa del Molise che riprende che riprende lunedì lavori. Non è lei a dover lasciare Napoli, ma chi chiede tangenti!”

Roma, 9 Maggio – “Provo indignazione alla notizia che l’impresa appaltatrice dei lavori a Porta Capuana, avvicinata a scopo estorsivo, avesse deciso di interrompere i lavori ed andare via, per poi ripensarci e restare. Sono cose, che provocano tutto il disappunto immaginabile ed il dubbio che forse starebbe accadendo anche ad altre imprese edili, locali e non, impegnate oggi su Napoli in lavori di rifacimento o costruzione. Lo Stato non può permettere questo, dai commercianti agli imprenditori il messaggio è sempre e solo uno: non si deve pagare e chi tenta di imporre tangenti va prontamente segnalato alle autorità locali. Solo così facendo, ripuliremo Napoli da ciò che non le appartiene, racket e crimini” è la dichiarazione del Portavoce del MoVimento 5 Stelle in Commissione parlamentare Antimafia Andrea Caso, commentando la notizia dell’impresa edile del Molise, che dopo le pressioni subite, ha deciso di caricare materiali e mezzi e andare via dal cantiere del Grande Progetto Unesco.

“Mi sono sentito con le forze dell’ordine, che hanno avviato le indagini, dalle quali ho ricevuto gli aggiornamenti sulla vicenda – aggiunge il parlamentare pentastellato – sarà mia cura nei giorni prossimi, acquisire ulteriori informazioni per approfondire questo aspetto, primo tra tutti, capire quanti altri imprenditori sarebbero stati avvicinati ed hanno avuto timore di segnalarlo, o peggio ancora, stanno pagando sottobanco queste persone che vanno invece denunciate”. 

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