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Napoli, progetto JONATHAN-VELA – REGATA DEI TRE GOLFI 2019

Napoli, 2 Maggio – Anche quest’anno, per il decimo anno consecutivo, Jonathan sarà ai nastri di partenza della “Regata dei Tre Golfi”, organizzata dal Circolo Italia ed in programma dal 10 al 12 maggio prossimi. Anche quest’anno sarà presente un equipaggio speciale: quello composto dai ragazzi collocati in misura cautelare nelle Comunità “Jonathan” e “Oliver” gestite dalla Jonathan Onlus. Un equipaggio speciaIe ancor di più, perché in questa occasione i ragazzi, accompagnati come sempre dagli operatori e guidati da professionisti della vela di altura gareggeranno a bordo dell’imbarcazione KATRIONA. Imbarcazione, modello Canados di 13 metri, confiscata ad una organizzazione criminale internazionale che nel settembre del 2018 veniva fermata con a bordo 60 extracomunitari ed affidata all’Associazione di Volontariato “Il Delfino”.            

I ragazzi, insieme ai volontari de “Il Delfino” hanno lavorato al controllo ed al rimontaggio di una parte delle attrezzature rendendo l’imbarcazione pronta per la navigazione. La regata a bordo di una barca confiscata ha un forte significato simbolico nel percorso di avvicinamento ai valori della legalità che la comunità propone nei suoi programmi di recupero, ed il fatto che l’imbarcazione sia stata messa a punto dagli stessi ragazzi in varie sessioni di rimessaggio, rappresenta una importante occasione di crescita personale e sportiva.

I ragazzi del Progetto Jonathan – Vela dopo un lungo periodo di preparazione presso la Lega Navale di Napoli saranno impegnati con il sostegno di skipper professionisti in questa difficile sfida e avranno la possibilità di sperimentare attraverso una competizione sportiva il significato della responsabilità e il valore della condivisione. Un’esperienza non solo sportiva che per le sue difficoltà e le emozioni che regala rappresenta una metafora della vita.

Il Progetto Jonathan – Vela, giunto alla X edizione, si realizza in collaborazione con i Centri per la Giustizia Minorile della Campania, la Lega Navale di Napoli, l’Associazione di volontariato “Il Delfino” e la Whirlpool Corporation e si pone l’obiettivo dell’inclusione, reintegrare nella collettività ragazzi con problemi sociali e in conflitto con la giustizia. Per perseguire questa finalità, lo strumento sportivo della vela risulta estremamente educativo perchè sensibilizza l’attenzione sull’importanza della partecipazione, delle regole, della correttezza e della legalità.

Una impresa che da dieci anni tenta di creare un ponte tra noi operatori sociali e quei pezzi di società civile che, troppo spesso, approcciano a questi ragazzi con diffidenza se non con pregiudizio, che troppo spesso non colgono il senso del lavoro sociale e si pongono rigidamente rispetto alla diversità. Basti pensare che per prendere parte alla Regata dei Tre Golfi abbiamo dovuto versare interamente la quota al comitato organizzatore. Una quota non irrilevante, 450 euro che, per una realtà come la nostra vuol dire impoverire l’intervento a favore dei ragazzi da qualche altra parte.

 

La quota l’abbiamo pagata. Ma ci resta una grande amarezza, una grande delusione. Non ci arrendiamo, continueremo a costruire ponti. È quello che serve ai ragazzi. È il nostro lavoro.

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