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Napoli, Premio Internazionale “Ambasciatore del Sorriso”: edizione dedicata al giornalista Luigi Necco

Napoli, 24 Settembre – Si è tenuto, di recente, Il premio Internazionale “Ambasciatore del Sorriso”. Un evento nato da un’idea di Angelo Iannelli noto per il suo impegno nel sociale. La serata è stata presentata da Edda Cioffi, Angelo Iannelli ed Emanuela Gambardella con le miss Angela Etiope e Ludovica Masucci. Consenso per l’iniziativa. Questa edizione è stata dedicata alla memoria del giornalista Luigi Necco; scomparve nel 2018. L’evento è dedicato alle personalità che hanno portato lustro alla città di Napoli.

La sede scelta per la manifestazione è di carattere storico: il cortile del Maschio Angioino di Napoli; in questa edizione ci si è attrezzati in una sala interna del luogo storico per avverse condizioni meteo. Patrocini morali: Esercito Italiano Comando Forze del Sud, Diplomacy Justiz O.N.U., Diocesi di Napoli, Unicef, Telethon, Regione Campania, Fondazione Città della Scienza, Associazione Ciro Vive, Il Simposio Delle Muse del premio Penisola Sorrentina e l’Ordine Giornalisti della Campania. Hanno aderito all’iniziativa diversi i comuni.

Durante la cerimonia sono stati premiati i vari artisti provenienti da ogni parte del mondo. Il premio internazionale è suddiviso in varie sezioni: scultura, poesia, pittura, fotografia; personaggi che hanno dato lustro e idealmente hanno donato un sorriso con la propria arte. L’evento è organizzato dall’Associazione Vesuvius in collaborazione con il Comune di Napoli Assessorato Cultura e Turismo ed è inserito nel cartellone di Estate a Napoli. Grande considerazione, ricordo nella memoria, nostalgica commozione per Necco, un considerevole, indimenticabile personaggio, volto storico della trasmissione sportiva “Novantesimo minuto”. Luigi Necco: i suoi collegamenti dallo Stadio San Paolo, spesso circondato, affettuosamente, da numerosi tifosi.

Raccontò i due scudetti dell’epoca d’oro per il calcio Napoli; era in pensione; ancora conduceva, su un canale televisivo, il programma “L’emigrante”; si dedicò all’archeologia, sua passione, ideò una rubrica dal titolo “L’occhio del Faraone”. Ha pubblicato diversi libri: “Giallo di Troia”, “Alla ricerca del Tesoro di Schelieman” e altri. Lasciò questo mondo all’Ospedale Cardarelli di Napoli; era il 13 marzo del 2018. Il Premio Ambasciatore del Sorriso ha voluto ricordare chi con passione raccontava la città di Napoli; in sala presentato al pubblico una scultura in metallo; un mezzo busto raffigurante Luig Necco, opera di un giovane scultore.  

Obiettivo del premio è voler donare un sorriso a chi vive momenti difficili, attraverso la cultura, la solidarietà. Una kermesse che nasce con l’intento di premiare personalità del mondo artistico, letterario, istituzionale ed ecclesiastico impegnate nel sociale. Madrina della serata è stata la figlia di Luigi Necco; Alessandra. I premi, diplomi e dei piccoli trofei, sono stati realizzati dai maestri Domenico Sepe e Marco Ferrigno. I premiati: Gianni Parisi, Antonio Buonomo, Lucia Cassini, la piccola Noemi e famiglia, Corrado Ferlaino, Alessandro Incerto, Erminio Sinni, il Generale di Brigata Carmine Sepe, Angelo Pisani, Domenico Contessa, Barbara Ciarcia, Nicola Graziano, Mimmo Falco, Erennio De Vita, Francesco Iannelli, Luciano Sorbillo, il Centro Internazionale Einaudi da San Severo (FG). Premi inoltre per Rosa Codella Maggiore dei Carabinieri Forestali, il Centro Ortopedia Meridionale con Salvatore Zungri, I.C.C. S.P.A, Luigi Leone, Accademia F. Petrarca (VT), Pasquale Turco, Mario Orlando, Franco Capasso, Maurizio Fontanella, Marco Bruni, Giuseppe Moggia, Antonio Perugino, Davide Guida, Pompeo Antonio, Alessia Conte e tanti altri.

Presenti diversi sindaci e personalità. Presidente onorario del Premio; Marcello Colasurdo. Durante la serata si sono alternati momenti di premiazioni; una sezione è stata dedicata alla fotografia di moda con l’Accademia Maria Mauro. Apprezzato, dal pubblico, un numero di giochi di luci. Finale, dell’evento, con un momento di musica popolare: la paranza Vesuvius con le sue tammorre; a seguire il brindisi finale.

 

 

Antonio Romano

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