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Napoli, Pasqua di solidarietà a Forcella ad opera di pensionati e medici: visite gratuite e distribuzione di medicinali per i meno abbienti grazie all’ associazione Sisto Riario Sforza.

Borrelli e Simioli: “Attività preziosa in un quartiere difficile. Bisogna sostenere il mondo del volontariato sanitario”. Volontari: “chiusura Incurabili ha aumentato presenza di persone che cercano cure”

 

Napoli, 19 Aprile – “Sosteniamo con tutte le nostre forze le attività dell’associazione Sisto Riario Sforza (dedicata a un cardinale e arcivescovo cattolico italiano) che, a Forcella, si prodiga per offrire visite specialistiche gratuite e generi di prima necessità, tra cui anche medicinali e alimenti, ai meno abbienti”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore de “La Radiazza” su Radio Marte Gianni Simioli.

“L’associazione opera presso la chiesa di San Tommaso a Capuana, in via Tribunali 216. Lì anche a Pasqua e pasquetta si effettueranno visite specialistiche gratuite e, dietro prescrizione medica, verranno distribuiti medicinali a chi non può permettersi di acquistarli. I medici che prestano attività volontaria presso l’associazione provengono da centri di eccellenza come il Pascale. L’associazione, nata dall’impegno di un pensionato Modestino Caso, si prende cura dei meno abbienti anche attraverso la distribuzione di generi di prima necessità come vestiario e alimentari”. “L’attività dell’associazione Sisto Riario Sforza – proseguono Borrelli e Simioli – proseguirà anche durante i giorni di festa con iniziative di solidarietà a favore dei meno fortunati. Bisogna sostenere molto il volontariato sanitario che permette a chi non riesce a raggiungere fisicamente gli ospedali di essere curato e aiutato. Chiunque volesse collaborare può fornire generi alimentari, appendiabiti, capi di vestiario o semplicemente un’offerta economica che può essere conferita attraverso il seguente Iban IT44K0303203409010000002536″.

“Dopo la chiusura degli Incurabili – spiega Modestino Caso – la presenza di persone è aumentata notevolmente. In tanti non sono in grado di andare all’Ospedale del Mare per farsi visitare o curare. Ci riferiamo in particolare a persone anziane o indigenti privi di auto per i quali quel presidio sanitario era fondamentale. Noi stiamo cercando di fare il massimo facendo volontariato anche nei giorni di festa”

 

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