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Napoli, operai al lavoro senza dispositivi di sicurezza in un cantiere in piazza Enrico De Nicola

Verdi: “Vergogna dinanzi l’insegna di un commissariato di polizia. Quanti lavoratori dovranno morire prima di imparare?”

 

Napoli, 9 Aprile – “Segnaliamo la vergogna di un cantiere per il rifacimento della sede stradale e dell’illuminazione pubblica in piazza Enrico De Nicola, a due passi dal vecchio tribunale di Castel Capuano. Gli operai al lavoro non indossano alcun dispositivo di sicurezza nonostante effettuino lavori in altezza, con operazioni pericolose”. La denuncia arriva dal consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e dal responsabile Ambiente del Sole che Ride Enzo Vasquez. “Tra l’altro abbiamo notato un giovanissimo operaio che si è arrampicato senza alcun tipo di imbracatura, senza i guanti o altri dispositivi individuali di sicurezza, risalendo il ponteggio a mani nude per iniziare a lavorare in prossimità di un palo dell’illuminazione pubblica. Anche gli altri operai al lavoro non indossavano alcuna protezione, in totale spregio delle norme sulla sicurezza sul lavoro”.

“L’aggravante di questa incresciosa situazione è la prossimità al cantiere del commissariato Vicaria-Marcato. Il giovane operaio lavorava a pochi centimetri dall’insegna del presidio di polizia. In pratica lo scempio si sta compiendo dinanzi ad un viavai di agenti. Sono già più di cento i morti sul lavoro nel nostro Paese dall’inizio dell’anno ma purtroppo la lezione ancora non è stata imparata.

Imprenditori senza scrupoli rinunciano a dotare i lavoratori dei dispositivi di sicurezza, mettendoli a lavoro con il rischio di perdere la vita. Segnaliamo – concludono Borrelli e Vasquez – che meno di un anno fa un giovane di 21 anni morì a Napoli dopo essere caduto del vuoto mentre puliva un lucernario in via Duomo. Quanti morti dovremo contare prima di imparare?”.

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