Sports

Napoli, niente abbonamenti per la stagione 2018\19

Napoli, 10 Agosto – La decisione è definitiva. La SSCNapoli non avvierà la Campagna Abbonamenti. E’ la prima volta che succede nella storia del club, per i vecchi abbonati resta il diritto di prelazione sui biglietti.

Il comunicato diffuso nel pomeriggio contiene una serie di stoccate in ogni direzione da parte della società partenopea. Clima di tensione tra il club azzurro, il Comune e l’Aru. La questione è ovviamente focalizzata sui lavori in corso alle luce delle Universiadi. Da qui nasce la grande preoccupazione del presidente De Laurentiis, ed ecco il motivo della mancata firma alla convezione con l’amministrazione de Magistris. Insomma, tale decisione segna una rottura totale con il Comune.

Al j’accuse della società azzurra:”Non possiamo fare campagna abbonamenti perché ci sono lavori in corso allo stadio” replica punto su punto il capo di gabinetto Attilio Auricchio. “La programmazione degli abbonamenti è una scelta autonoma della società. Sui lavori abbiamo chiarito più volte che lo stadio sarebbe stato pronto per ospitare le partite del Napoli. Quello che posso dire è che se la società avesse stipulato la convenzione con il Comune e ne abbiamo discusso tantissimo anche nelle ultime settimane, questo avrebbe consentito di affievolire una eventuale ricaduta economico per minori incassi della Società a causa dei lavori”.

Grande la delusione tra i tifosi azzurri. Saverio Passaretti, presidente dell’Associazione Italiana Napoli Club non si perde d’anima. “Ci sarà un po’ da patire, ma alla fine non possiamo fare diversamente. Il grande cuore del tifoso napoletano riuscirà a superare anche queste difficoltà”.

Monta la rabbia anche sui social: “La colpa di tutto ciò è del Comune, ma il presidente De Laurentiis è riuscito in quello che era il suo intento – scrive un tifoso su Facebook – è chiarissimo che non ama gli abbonati e ha colto la palla al balzo per togliere definitivamente gli abbonamenti. Noi abbonati contiamo sempre di meno perché ad essere tutelati sono solamente gli interessi TV”.

image_pdfimage_print