Politica

Napoli, Movimento Animalista presenta alla città linee programmatiche e nomi dei coordinatori provinciali e cittadini

Napoli, 12 Novembre – Nella sala Nugnes del Palazzo del Consiglio Comunale , Movimento Animalista presenta alla città di Napoli le sue linee programmatiche e rende noti i nomi dei coordinatori provinciali e cittadini, tutti provenienti dall’attivismo, che lo sosterranno in questo lungo cammino verso le elezioni politiche ed oltre.

Affidato a Marina Colasanto il coordinamento provinciale di Napoli, coadiuvata da Giuliano Maglione che ricopre la carica di vice coordinatore. Presenti alla conferenza stampa la responsabile regionale di Movimento animalista Stefania Greco,il vice coordinatore regionale Alfonso Albero, Il delegato provinciale Lipu Avv. Fabio Procaccini e l’assessore allo sport e patrimonio del Comune di Napoli Ciro Borriello che ha voluto portare il saluto delle istituzioni al neonato movimento politico. Lo stesso assessore Borriello ha promesso alla platea di fede animalista che il Comune di Napoli non sosterrà nessuna iniziativa relativa alla caccia.

Movimento Animalista trova il suo credo ideologico nella difesa degli animali e si propone di combattere affinchè i nostri amici a 4 zampe vengano riconosciuti come esseri senzienti in tutte le sedi istituzionali. Il partito capitanato dall’On.Michela Vittoria Brambilla porrà al centro della sua agenda politica non solo i diritti degli animali ma intende abbracciare a 360° le problematiche che attanagliano l’Italia ed affrontare tutte le questioni in chiave liberale e riformista ponendo la parola “rispetto” al centro delle sue linee programmatiche.

 Molteplici i punti fissati nell’agenda politica: dall’ambiente al fisco ed alla semplificazione burocratica, dalle azioni di rilancio del mercato del lavoro al welfare ed alla sanità. Da ricordare che Movimento animalista è il primo partito ad avere in seno un vero e proprio nucleo operativo, intervenuto già più volte in casi di emergenza in difesa degli animali: tanti gli “amici pelosi” che sono stati aiutati e messi in salvo in seguito a calamità naturali o disastri ambientali come il terremoto di Ischia e gli incendi che hanno devastato fauna e flora nelle zone vesuviane, senza contare gli interventi in casi di maltrattamenti. Una politica del “fare” insomma che lascia ben sperare in un Italia sovrastata dalle troppe chiacchiere ed annichilita da anni di malgoverno.

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